Il Tirreno

Sindacati e politici: prima la nave per Nca

Cinzia Carpita
Sindacati e politici: prima la nave per Nca

Il territorio riparte da qui, ma non sa come contrastare il governo che vuole privatizzare

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Tutti al capezzale del cantiere navale. Ieri il summit in Provincia, con sindaci di Massa e Carrara, e organizzazioni sindacali, ha sancito la priorità: riuscire a prendere definitivamente la nave Rfi da 50 milioni di euro, vinta da Nca. Il che significa procurarsi i 5 milioni di euro di fidejussione che le Ferrovie chiedono come garanzia per consegnare la commessa di lavoro. Lunedì alle 17 incontro in Regione, lo stesso giorno si riunirà Invitalia. Entro gennaio dovrebbe essere siglato il protocollo d'intesa propedeutivo all'accordo di programma fra territorio e Governo. E la domanda cruciale resta: che fare alla luce dell'incontro al ministero dello sviluppo economico in cui il governo ha calato gli assi? Ricordiamo che nel verbale della riunione sottoscritto dalle istituzioni apuane, il ministero «fa presente che non sussistono più le condizioni per il coinvolgimento di un partner industriale pubblico e che si rileva, altresì, l'opportunità, al fine di garantire prospettive occupazionali stabili, di ricercare soluzioni industriali private anche in settori diversi dalla navalmeccanica e, comunque, coerenti con la vocazione produttiva dell'area».  Il documento del 17 marzo scorso, firmato da tutti i soggetti in causa, viene ribaltato o quasi in modo unilaterale dal governo che chiede di rinunciare alla navalmeccanica, di guardare altrove, di privatizzare. E fra i lavoratori rimbalza l'interrogativo: quale garanzia ci sarà per l'occupazione? Senza contare la vertenza Eaton in atto per alcune centinaia di lavortori.  «La nave Rfi darà lavoro solo dagli 8 ai 10 mesi, il resto è cassa integrazione. - dice Emanuele Peselli della rsu-Fiom - E' bene che si sappiano anche queste cose, ed è inaccettabile che al ministero si stracci un documento del 2010 senza neanche convocare la parte sindacale che l'ha sottoscritto. Per la Fiom è una cosa inaccettabile». Martedì assemblea in cantiere per valutare il da farsi.  I commenti dopo l'incontro di ieri in Provincia:  Marco Battistini (Fim): «Aspettiamo l'incontro di lunedì in Regione. Un po' di preoccupazione c'è rispetto a ciò che è stato detto dal ministero. Per ora ho solo capito che ci sono tempi strettissimi per portare a casa la commessa, che quindi diventa determinante e prioritaria».  Anche Giancarlo Leorin (Uilm) rimanda ogni commento a dopo lunedì. E Alessio Castelli (Fiom) sottolinea: «Invitalia vuole sfilarsi dal pacchetto societario, e dare il via alla privatizzazione. Ma c'è l'accordo del marzo scorso. A questi punti non sono chiare le prospettive per il cantiere, va approfondita la discussione al tavolo sindacale. Ma intanto va presa la nave Rfi, anche se non abbiamo alcuna certezza sul dopo, nessuna garanzia sulla stabilità occupazionale nella cantieristica navale».  Anche per Raffaele Parrini assessore provinciale, bisogna costruire un percorso e una proposta assieme alla Regione, «Per Nca ora il promo obiettivo è poter costruire la nave Rfi».  Lo dice anche il sindaco Angelo Zubbani: «C'è da prendere la nave. Lunedì vedremo quali impegni prenderà la Regione per Nca. l'ad di Invitalia, Arcuri, sembra disponibile a discutere sul futuro di Nca, ma intanto il 3 febbraio scade il termine dato dalle Ferrovie per avere la garanzia fideiussoria sulla nuova commessa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web