Trasporti
La Trumpy chiede 9 attracchi per le navi da crociera
C.C.
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Una nave da crociera in porto Il presidente della Port Authority: dopo l'interruzione del 2010 pretendiamo garanzie
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CARRARA. In porto potrebbe riaprirsi la stagione delle navi da crociera, la Trumpy Tours - lo conferma l'agenzia Maggiani - ha chiesto nove accosti per la Thomson (1500 passeggeri), tutti di domenica, tra l'8 maggio e il 23 ottobre. Ma la Port Authority non ha dimenticato lo "strappo" dello scorso anno quando in luglio improvvisamente furono interrotte le tappe a Marina della Island Escape, dirottata su Livorno da armatori e società di navigazione. Si parlò di scelta economica rispetto ai costi di rifornimento del carburante, ma localmente questa esclusione a metà estate del nostro porto, localmente andò giù male. L'annullamento di 7 delle 13 navi da crocierà, provocò nell'economia locale una perdita di circa 150mila euro, spalmata fra porto e commercio. E ora Luigi Guccinelli, presidente dell'Authority, vuole garanzie. «Non ho in mano richieste ufficiali, invito gli operatori a chiederci incontri, da parte nostra non è affatto scontata una autorizzazione incondizionata, né automatica, visto come si sono comportati l'anno scorso. Pretendo garanzie su come intendano svolgere il servizio, non intendo correre il rischio che ci lascino a metà anno, come avvenuto nel 2010, con crociere programmate e poi sparite dal nostro scalo. Vista questa esperienza, cammino con i piedi di piombo. Di fronte a una richiesta ufficiale, dovremo metterci a tavolino». «La Trumpy - spiega Fernando Maggiani dell'omonima agenzia che si occupa degli attracchi - ci ha fatto sapere di recente che vorrebbe nove scali con la Thomson Destiny. Ancora nulla di definitivo, ma ufficioso. Dovranno essere fatti i passaggi in Port Authority a cui abbiamo indirizzato una lettera con la richiesta. Mi auguro che possa scaturire un accordo. Certo andranno chiariti molti punti, per evitare i problemi dello scorso anno. Ma per il territorio è un'opportunità, una bellissimi finestra per l'economica di Carrara: il traffico-crociere è in aumento in Italia, i grandi porti sono congestionati, per cui i tour operator cercano altri scali, come il nostro».
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