Sicurezza
Prima cerano 5 anni di tempo
La nuova legge dà soltanto 60 giorni per le contestazioni
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MASSA. Ci sono anche decine di persone che hanno lavorato stagionalmente in supermercati o altre imprese tra coloro che da domani vedranno sfumare ogni possibilità di impugnare licenziamenti (o interruzioni di contratto) non motivati. La nuova legge - che riguarda anche i contratti parasubordinati come co.co.co e co.co.pro - riduce a 60 giorni il limite entro il quale si deve far pervenire la propria contestazione al datore di lavoro. Un tempo molto ridotto rispetto ai 5 anni previsti dalla normativa precedente. «Prima - spiega Mauro Bondielli della Cgil - le persone avevano tempo per riflettere e cercar di capire quali fossero le intenzioni del datore di lavoro. Il limite ridotto metterà in difficoltà molti lavoratori stagionali che dovranno venire allo scoperto per cercar di veder riconosciuti i loro diritti rischiando poi di non essere riassunti».
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