Il Tirreno

Franco Gussoni: unità d'intenti dei Comuni per evitare effetti disastrosi per il territorio

Sergio Mastrini

1 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Si è svolto nella sede della Comunità montana l'incontro dei sindaci della Lunigiana in vista della Conferenza convocata per oggi all'Asl di Carrara. Erano rappresentati 12 Comuni su 14: mancavano i sindaci di Casola, Riccardo Ballerini, e di Podenzana, Riccardo Varese, che è anche il presidente della Società della Salute.  «Ma questa assenza - precisa il sindaco di Pontremoli, Franco Gussoni - era giustificata da impegni personali». Commentando la seduta, Gussoni ha detto: «C'è stata unità di intenti in quanto la linea comune è stata quella di non accettare ridimensionamenti dei servizi, né tantomeno la chiusura del punto nascita di Pontremoli e questo per non penalizzare ulteriormente un territorio di per sé già ai margini della realtà regionale. Chiudere il punto nascita, senza avere prima approntato una struttura migliorativa sul territorio, significa sottoporre le partorienti a percorrere un lungo tragitto dell'estrema periferia della Lunigiana fino al casello autostradale di Massa dove dovrebbe sorgere l'ospedale unico apuano, che non esiste ancora».  Questo è il messaggio che deve essere recepito da chi, in nome di una ipotetica "sicurezza della salute delle donne" stanno sostenendo la chiusura del reparto di Pontremoli, ma che sono però smentiti dalle cifre, come la distanza che separa il casello autostradale da Montepepe attraversando un centro cittadino trafficato e irto di semafori che allungano di oltre mezz'ora il tragitto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa