Il Tirreno

Candia, residenti in rivolta

Una frana nel Candia Accanto e sotto la via San Lorenzo contestata dai residenti
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Una frana nel Candia Accanto e sotto la via San Lorenzo contestata dai residenti

Tensione per la strada bloccata. Un ristoratore: «Persi tanti clienti»

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 MASSA. Il Candia è ancora isolato dopo l'ultima frana caduta su via dell'Uva. E così alcuni imprenditori locali, arrabbiati e preoccupati per i ritardi, minacciano di riaprire la strada da soli se il Comune non si affretterà a risolvere la situazione. «Nell'ultimo week-end ho dovuto restare chiuso - protesta un ristoratore - i ritardi ci stanno provocando danni enormi».  I nuovi smottamenti e frane avvenuti nella zona del Candia, già teatro tra il 31 ottobre e il 1 novembre di un grave disastro idrogeologico, creano grossi problemi a residenti e imprenditori della zona.  Questa volta, insieme alle aziende agricole che producono il pregiato Candia dei Colli Apuani, a farne le spese sono anche il ristorante "Dalla Renza" e l'agriturismo "Podere Scurtarola". Al centro della polemica la nuova frana avvenuta in Via dell'Uva, poco prima della frazione di Scurtarola, che ha costretto mercoledì 12 gennaio l'amministrazione comunale a chiudere la strada, accessibile solo ai residenti. «Sono stato costretto a chiudere questo weekend - confessa Pier Paolo Giusti del circolo "Dalla Renza" - il lavoro, dopo gli eventi di novembre era già calato del 50%. Per le festività di solito sono sempre pieno, quest'anno, non è stato così. I clienti hanno paura a venire nel Candia».  Via dell'Uva non è l'unico modo per arrivare alla Scurtarola, ma l'alternativa, passando da San Lorenzo, è poco sicura. «La strada è lunga, stretta e tortuosa - spiega ancora Giusti - per chi abita in queste zone è la normalità e ha dimestichezza, ma per il turista o per chi sceglie di venire a cena o pranzo con gli amici diventa un viaggio della speranza. Se entro questo weekend non liberano la strada dalla frana farò da solo». L'altra voce è quella di Per Paolo Lorieri, storico viticoltore del Candia e titolare dell'agriturismo "Podere Scurtarola". Lorieri dà parte della colpa alla mancanza di una viabilità alternativa come doveva essere da ordinanza dopo il via ai lavori dell'Acquedotto Agricolo. «E' da un anno che Via dell'Uva è chiusa - spiega Lorieri - è da quando hanno iniziato i lavori per l'acquedotto che dovevano concludersi a settembre. Non ci sono riusciti, poi è successo quello che è successo, e la strada è chiusa. Ma l'alternativa, passando da San Lorenzo, è piena di piante che sporgono sulla strada e di buche».  Disagi che la Coldiretti Provinciale chiede di risolvere prontamente partendo dalla messa in sicurezza della strada alternativa. «Rendere quel percorso praticabile e sicuro - spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti - faceva parte del progetto dell'acquedotto agricolo. Ma bisogna consentire ai residenti, ai turisti e cittadini di arrivarci fin su le colline».

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