Attenzione
PM 10, OGGI BISONTI FERMI
Camion, stop con nuovi scenari
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CARRARA. Tre sforamenti consecutivi da lunedì e mercoledì, delle polveri sottili alla Lugnola dove c'è la centralina da traffico: oggi stop ai camion del marmo, ma il sindaco prima di firmarlo il sindaco Zubbani si è trovato di fronte a un dilemma: dopo anni di misurazioni dell'aria, di allarmi e proteste, e di molti stop al traffico pesante per i livelli di Pm10 nella zona della Carriona al mercato coperto, il Comune, ha dovuto prendere atto della delibera regionale 1025 del 6 dicembre scorso, che recepisce la direttiva comunitaria n. 50 del 2008, a sua volta recepita dall'Italia il 13 agosto (Dl 155) 2010 (doveva farlo nel 2009 ma è slittato l'iter). In sostanza, il riferimento per valutare la qualità dell'aria urbana per la salute pubblica, sarebbero le centraline di fondo (in aree non immediatamente a ridosso di strade e non quelle di traffico. La centralina della Lugnola è sulla Carriona dove passano i camion. L'altra - di fondo - è al Colombarotto, dietro al Comune. Secondo la delibera 1025 della Regione, da ora sarebbe la seconda centralina a fare testo: "considerato che la direttiva 2008/50 CE, per quanto riguarda le aree urbane indica che l'esposizione della popolazione viene valutata attraverso siti di fondo urbano, in quanto rappresentativi della qualità dell'aria in tali aree, come indicato anche dal Dl 155/2010". Negli ultimi mesi non ci sono stati sforamenti delle polveri, ma con i superamenti di questa settimana, il nodo viene al pettine: lunedì 17, le pm10 (limite di legge 50 microgrammi per metro cubo) sono arrivate a 36 al Colombarotto e a 61 in via Carriona; martedì rispettivamente a 50 e 57; mercoledì: a 36 e 63. Che fare? Fermare per 24 ore i camion in base all'ordinanza del 2007 dell'allora sindaco Giulio Conti, che tiene conto della centralina da traffico? Oppure non fermarli considerando solo il rilevatore al Colombarotto (dove le Pm10 difficilmente superano i limiti)? La giunta ieri ha deciso: considerando il decreto statale e la delibera regionale, «si rendono necessari ulteriori approfondimenti per definire con Regione e Provincia quali tipologie di stazioni di misura della qualità dell'aria debbano essere prese a riferimento per valutare l'esposizione della popolazione e, quindi, per l'adozione delle conseguenti misure a tutela e protezione della salute umana». E in attesa di tali approfondimenti, ha stabilito di «continuare ad applicare l'ordinanza sindacale 19124/2007». C.C.
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