La manifestazione
Antona, la Provinciale scivola verso valle
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La frana sulla provinciale ad Antona Le nuove crepe nell'asfalto creano preoccupazione
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MASSA. Prima erano crepe. Adesso sono solchi che si aprono sull'asfalto. E la strada cede lentamente, scivola verso valle. Così ad Antona torna la paura. Anche perché, a pochi metri da quei tagli sulla carreggiata, qualche mese fa sono caduti grandi massi. Solo qualche minuto dopo il passaggio dello scuolabus. E adesso che mamme e papà si sono fatti coraggio e hanno rimandato i loro piccoli all'asilo, guardano con sospetto le crepe profonde. Senza dubbio quella strada è a dura prova. Anche la Prefettura, con una nota, il 13 gennaioo, ha chiesto a Comune e Palazzo Ducale (la via è provinciale) quali interventi fossero stati messi in cantiere per risolvere la situazione, dicendosi anche disponibile a convocare un tavolo per valutare, di concerto, le misure da predisporre. E, in effetti, il sopralluogo della Provincia c'è stato. L'ingegnere Giuliano Arrighi, dirigente provinciale ai lavori pubblici, spiega che «la causa di tutto è un grande masso che che si è staccato dal monte. Non un sasso - precisa - visto che ha il volume di un fabbricato. A breve - assicura il dirigente - interverremo con iniezioni di cemento». Poi Arrighi replica a chi lamenta l'assenza di un cartello che ricordi il divieto di transito a mezzi superiori ai 35 quintali: «Il cartello è stato messo più volte, ma viene sempre gettato nella scarpata». Novità su Antona potrebbero arrivare anche oggi dall'incontro dei genitori dei piccoli alunni dell'asilo con il sindaco per fare il punto anche sulla sicurezza della strada provinciale». C.S.
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