Il Tirreno

Barriere architettoniche nel centro di Avenza

«Ponte e piazza sono off-limits», la protesta di Graziana Pacetti

Luca Borghini
Graziana Pacetti
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Graziana Pacetti

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 AVENZA. Il ponte di via Giovan Pietro e piazza Mazzini sono off-limits per i disabili. È la denuncia di Graziana Pacetti, consigliere provinciale dell'Idv ma in questo caso «semplice cittadina, spogliata da incarichi politici».  La situazione è in entrambi casi paradossale: due strutture di recentissima ristrutturazione non agibili da persone disabili, alla faccia delle normative vigenti che obbligherebbero ad evitare barriere architettoniche.  Ponte: marciapiede troppo alto. Il ponte di via Giovan Pietro è l'unione tra le due anime di Avenza: la parte storica con la torre Castruccio e la parte nuova della Centrale. Uno snodo vitale per tutto il quartiere restituito nel 2005 alla cittadinanza dopo gli interventi di messa in sicurezza post-alluvione. Un progetto importante ed oneroso che - sottolinea Graziana Pacetti - non avrebbe tenuto conto delle barriere architettoniche. «Proveniendo dalla Torre ho grandi problemi a salire sul marciapiede perché la rampa è ripida, invece dal lato delle Centrale mi è proprio impossibile. Lì non solo l'accesso al marciapiede è troppo ripido ma è la strada stessa che è in salita, e la fatica è veramente troppa», questa è la sintesi dei problemi del ponte raccontata dalla Pacetti che propone pure una soluzione: «La cosa più ragionevole credo sia togliere il marciapiede e inserire delle protezioni per delimitare la carreggiata».  Piazza Mazzini inaccessibile. La Paciotti dopo aver mostrato i problemi del ponte di via Giovan Pietro si è poi spostata in piazza Mazzini che, a suo avviso, è totalmente inaccessibile a persone disabili anche se accompagnate. «La piazza è stata rifatta da pochissimo ma - spiega la Paciotti - hanno messo un cordolo per lo scolo delle acque che circonda interamente la piazza rendendola inaccessibile alle persone in carrozzella poichè rischiano di ribaltarsi anche se accompagnate». In questo caso più che problemi strutturali ci si trova davanti ad opere di abbellimento che si sono dimostrate essere vere e proprie barriere architettoniche.  «Ci minano l'autonomia». «Mi piacerebbe portare i tecnici a fare un giro in carrozzina e forse capirebbero le difficoltà che incontriamo ogni giorno per essere autonomi - si sfoga il consigliere provinciale - Io sono abituata a muovermi da sola ma qui è impossibile: sul ponte ho grosse difficoltà se sono da sola e in piazza proprio non posso accederci.».  Nannini: «Parlerò subito con gli uffici tecnici. L'assessore ai lavori pubblici Giovanni Nannini interpellato sulla vicenda mostra di esserne a conoscenza: «Domani mattina (oggi per chi legge, ndc) convocherò i tecnici per trovare una soluzione. Il ponte deve essere ancora completato per cui vedremo di risolvere il problema nei prossimi lavori».

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