Sicurezza
«La graduatoria ha premiato i più bravi»
L'azienda replica: sono solo 26 le persone rimaste fuori
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. La battaglia per il lavoro si gioca anche sui numeri. E così dall'Asl arriva una replica piccata alle denunce degli Oss e dei consiglieri comunali che si sono occupati della questione degli operatori sanitari rimasti senza lavoro. «E' completamente falso - replica l'ufficio Relazioni esterne dell'Asl - quanto affermato dal consigliere Casotti sul fatto che "circa 130 Oss non hanno avuto il rinnovo del contratto e questo significa meno servizi". Queste affermazioni non vere, danno l'impressione alla popolazione che i servizi non sono più efficienti e creano allarmismi ingiustificati». L'Asl precisa così che il numero degli Oss al 31 dicembre 2009 era in totale di 230 (128 a tempo determinato e 102 in ruolo a tempo indeterminato), mentre il numero degli Oss successivamente all'espletamento del concorso è di 232 operatori in ruolo a tempo indeterminato (a questi totali vanno aggiunti una trentina di operatori con altre qualifiche - Ota/Aus). «Ben 105 Oss su un totale di 131 incaricati - continua la comunicazione dell'Asl - hanno vinto il concorso e si sono collocati in posizione utile per l'assunzione in ruolo a tempo indeterminato; altri rimanenti 26 Oss (e non 130 come affermato dal sig. Casotti) non sono state assunti a seguito della loro posizione nella graduatoria concorsuale, graduatoria che evidentemente ha premiato i più bravi o i più anziani di servizio, che sono entrati al loro posto». Sulla questione interviene anche Filippo Menconi de La Destra. «Con i tagli - afferma - l'assistenza ai degenti e ai malati che viene a essere sminuita a discapito della salute, perché con le forze lavoro dimezzate gli ospedali saranno al collasso; pensiamo alle ferie, alle sostituzioni per malattia, come farà l'azienda sanitaria, che già è sull'orlo del baratro, a garantire il pieno servizio?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google