La manifestazione
«Uscire subito dalla Società della Salute»
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In alto striscione di protesta appeso allentrata del reparto di maternità Jacopo Ferri lancia la sfida all'Asl e chiede il ritiro della delega ai servizi sociali
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PONTREMOLI. «Privato del punto nascita, il Comune di Pontremoli esca dalla Società della Salute e ritiri all'Asl la delega per i servizi sociali». Deflagrante il comunicato emesso da Jacopo Ferri in merito alla annunciata soppressione del reparto maternità dell'ospedale Sant'Antonio Abate. Un annuncio che, se seguito, cambierebbe radicalmente la mappa della sanità della Lunigiana. In una nota rovente, Ferri rimarca che «vanno approfonditi anche i temi della sicurezza dell'Opa e dei costi dell'ospedale unico, oltrechè riunire subito il consiglio comunale a Pontremoli e l'assemblea della Comunità montana: di fronte all'ingiustizia che si vuole compiere con la chiusura del punto nascite, ogni forma di lotta istituzionale deve essere messa in campo. Per questo credo che, insieme alla dura e continuata protesta, i Comuni della Lunigiana e in particolare quello di Pontremoli debbano prendere in seria considerazione la possibilità di uscire dalla Società della Salute e ritirare le deleghe ai servizi sociali da sempre riservate, e lautamente pagate, all'Asl che, come gestita, non ci può più rappresentare dato che penalizza i territori più deboli demograficamente e politicamente, infischiandosene della montanità e offendendo la dignità di tutti noi. I danni arrecati sono incalcolabili». «La cosa è ancor più grave - aggiunge Jacopo Ferri - se si pensa che il punto nascita di Pontremoli dovrebbe chiudere per confluire non già nell'ospedale unico che dovrebbe sorgere vicino al casello di Massa (il condizionale è d'obbligo visto che anche su questo Rossi e Martini hanno fatto flop, almeno in merito ai tempi di realizzazione), ma all'Opa di Montignoso, difficile da raggiungere». Da qui la richiesta di Ferri all'assessore Scaramuccia e alla direttrice generale dell'Asl, Maria Teresa De Lauretis di «fornirmi, perché siano resi pubblici, i dati numerici sul contenzioso giudiziario attivato presso il dipartimento materno infantile di 2º livello dell'Opa, dalla sua apertura sino a oggi, nonché notizie in merito alle procedure di utilizzo dei reparti di rianimazione per i neonati, strutture presenti in loco, ma sembra non sempre utilizzate in certi orari. Infine, sempre in riferimento al fantasma dell'ospedale unico, ho chiesto formalmente di conoscere, all'assessore regionale e alla De Lauretis, quanti fossero precisamente i fondi preventivati per la sua realizzazione, quanti siano i soldi oggi già spesi per arrivare al punto in cui siamo, ben tristemente noto a tutti, e a quanto siano arrivate le previsioni economiche per portarlo a compimento». Chiosa finale di Jacopo Ferri: «Altro che insicurezza del punto nascita di Pontremoli. A questa situazione permamente, il Pdl dice no e chiede formalmente di riunire subito il consiglio comunale di Pontremoli e l'assemblea della Comunità montana prima del 21 gennaio, giorno della conferenza dei sindaci che dovrà esprimere il parere sulla De Lauretis, perché siano assunte tutte le decisioni del caso». R.L.
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