Proteste
«Tutto senza sicurezza, è gravissimo»
Un babbo annuncia un esposto. Il preside: ma c'è l'assicurazione
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MASSA. I genitori si prestano volontari, le aule diventano più vivibili, i bambini sono contenti, insegnanti e presidi ringraziano vivamente. Ma c'è chi polemizza. Un papà di un bambino della Bresciani, ad esempio. Il quale minaccia addirittura un esposto. «Volevo segnalarvi - scrive il genitore in una mail inviata al giornale - un caso abbastanza grave, avvenuto all'interno di un edificio pubblico: la scuola elementare di via Pisa. Dove, in barba alle più elementari norme di sicurezza, alcune delle persone non assicurate hanno svolto lavori di tinteggiatura con materiale fornito dal Comune che in realtà avrebbe dovuto svolgere tali attività». Le istituzioni, sostiene il papà, «si approfittano del semplice cittadino da cui pretendono il massimo della correttezza quando opera nel privato ma non si curano della loro sicurezza quando deve sopperire alle loro inadempienze. Sto valutando se procedere con un esposto per quanto avvenuto». La replica di Adriano Godano, direttore del 5º circolo è improntata al dialogo ma ferma: «Abbiamo spiegato a questo genitore come stanno in realtà le cose e ha modificato la sua posizione. Deve essere chiaro che non c'è alcun obbligo per mamme e papà di partecipare a questo progetto, inserito nel nostro Piano di offerta formativa, che prevede anche interventi come quello della tinteggiatura. È tutto basato sulla volontarietà e sulla collaborazione reciproca». Quanto alla sicurezza, continua, «è tutto in regola, i genitori sono coperti dall'assicurazione prevista per i progetti didattici».
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