Sicurezza
Salvadori (Uil): ecco gli sprechi dell'Asl
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La platea dellassemblea della Uil Sanità «Vacanze mascherate da convegni e manichini da 80mila euro per la formazione»
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CARRARA. «La mappa degli sprechi siamo pronti a presentarla noi alla direttrice dell'Asl. Perchè, anizichè risparmiare adesso sulle assunzioni, non si è pensato, in passato, a ridurre la spesa farmaceutica, eliminando le vacanze mascherate da convegni?» A parlar chiaro è Claudio Salvadori, responsabile Sanità della Uil, nell'assemblea che si è svolta ieri alla Pubblica Assistenza. Dalla mappa degli sprechi dell'Asl fino alla battaglia per le nuove assunzioni (dalla graduatoria aperta) degli operatori socio sanitari - «una trentina subito, entro febbraio» ha ribadito Salvadori - che la Uil porterà sul tavolo della trattativa sindacale con l'azienda che, proprio ieri, è stato messo in calendario per il prossimo 26 gennaio. Passando però anche dalla delicatissima questione del concorso per caposala, su cui domani si esprimerà il giudice e che- ha ribadito Salvadori «rischia di saltare e con esso figure fondamentali all'interno dei reparti». Arrivando infine, con testimonianze dirette, al lungo elenco delle difficoltà del personale infermieristico su cui è stato informato anche l'Ispettorato del lavoro. Si è parlato di tutto questo all'assembela della Ul Sanità che ha riunito, all'ultimo piano dei locali della Pubblica Assistenza tante infermiere e Oss che la crisi dell'Asl la stanno vivendo in prima persona, sulla loro pelle. Salvadori: la facciamo noi la mappa degli sprechi. È stata una giornata campale quella di ieri per il segretario Sanità della Uil, spesa fra incontri separati, con gli Operatori socio sanitari che temono per la loro assunzione, fino all'assemblea che ha raccolto le preoccupazioni e tastato il polso al settore infermieristico. «La nostra Asl sta vivendo un periodo di enorme difficoltà - ha esordito Salvadori - Di fronte al dissesto di bilancio non si fa che parlare di tagli e assunzioni bloccate. Ma un giro di vite, soprattutto, in passato, forse era meglio darlo sulle spese farmaceutiche: non facendo a meno di medicinali, ma eliminando le vacanze mascherate da convegni e le docenze di due giorni a 30mila euro». Salvadori, come sempre, parla forte di documentti alla mano e di dati. «In Asl ci sono due manichini per la formazione - continua - che sono costati 80mila euro l'uno: non era meglio assumere tre Oss?» «E che dire poi - conclude - di quell'asilo per i dipendenti accanto all'ospedlae matenro infantile, a cui nessuno, fra operatori sanitari e infermieri, può mandare i proprio bambini perchè costa troppo? Non sarebbe da rivedere?» «Ritmi massacranti per gli infermieri: assistenza a rischio». Non si è parlato in «sindacalese» all'assemblea della Uil. A manifestare disagio e preoccupazioni sono state proprio le persone che lavorano in ospedale, a stretto contatto con gli ammalati. Si scopre così che c'è chi è costretot a stare attaccato al telefono, anche nel giorno in cui non è reperibile, perchè può essere chiamato al lavoro. O chi, di notte, viene «sbattuto» (questo il termine utilizzato) da un reparto all'altro, con tutte le difficoltà che questo comporta. «Visto che siamo infermieri e professionisti seri - ha concluso Salvadori - dobbiamo avere l'onestà di dire che l'assistenza al 100% oggi non può essere garantita. È inuitle continuare a parlare di eccellenza: per tamponare le criticità su Massa, Carrara e la Lunigiana bisogna assumere dai 40 ai 50 operatori socio sanitari, altrimenti non è davvero servito a nulla spendere decine di migliaia di euro in formazione». A.V.
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