Sicurezza
E per molti il vero problema è la carenza di personale
Regole del buon dipendente, impiegati comunali divisi
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AL PUBBLICO. Un ufficio comunale e un utente che chiede informazioni 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Fa discutere la mail inviata da Pier Luigi Bellè, dirigente comunale ai sistemi informativi e ai servizi demografici, ai dipendenti del suo settore. Una mail in cui è stato spedito anche un elenco di «regole di buon senso», piccole attenzioni che rendono più vivibile il luogo di lavoro e più sani i rapporti tra colleghi. Anche se, in quell'elenco, non mancano indicazioni giudicate, da alcuni dipendenti, banali. Il dirigente non replica con una nota formale, ma spiega brevemente di aver «preannunciato la mail durante un incontro prima delle vacanze di Natale». Non solo, ma con la mail avrebbe spedito anche il codice del dipendente pubblico, allegando poi il testo contenente le "regole di buon senso", testo di cui - precisa - non è lui l'autore. E tutto sarebbe stato fatto - questo traspare - senza alcuna volontà di ledere la dignità del lavoratore. E, in effetti, le voci raccolte sul dirigente nei corrodoi del Comune lo confermano: nessuno pensa che Bellè volesse, in alcun modo, risultare offensivo. Se quindi non sono in discussione le buone intenzioni, le reazioni dei dipendenti sono diverse. Tanto che qualcuno confida: «Non l'ho neppure letta quella mail». E se la sensibilità di alcuni impiegati non è stata minimamente toccata, c'è chi ritiene di «lavorare tanto e seriamente. Le indicazioni che mi sono state fornite mi offendono. Conosco le regole della buona educazione». «Eravamo stati avvisati che la mail sarebbe arrivata - replica un collega - e ci era stato preannunciato anche l'elenco, ma assolutamente non come un documento vincolante o offensivo». Una cosa è certa: chiacchierando con chi in Comune lavora ogni giorno emerge con chiarezza che il problema è un altro: la mancanza di personale. «Il Governo lega le mani agli enti locali - spiega qualche impiegato - e qui mandare avanti gli uffici è sempre più difficile. Questo, davvero, è l'argomento principale di cui dovremmo parlare». Per garantire efficienza alla macchina amministrativa, qualità dei servizi e del lavoro.
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