Il Tirreno

IL LAVORO CHE NON C'È

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 MASSA. Si riparla di Eaton oggi a Roma, al ministero dello Sviluppo economico. Tema: l'accordo di programma, ossia l'insieme di azioni e di misure a sostegno dei lavoratori e della re-industrializzazione messe a punto da governo, Regione ed enti locali. Ieri a Firenze, davanti all'assessore regionale alle attività produttive è stato fatto il punto sulla vertenza in preparazione del tavolo di oggi. «Da quest'incontro - ha detto Simoncini - ci aspettiamo che dal governo vengano proposte concrete per l'accordo di programma che era stato concordato fin da novembre con l'obiettivo di fronteggiare la crisi complessa dell'area di Massa e Carrara. Al governo chiederemo inoltre di rispettare gli impegni già presi ai tavoli messi in piedi per Eaton e Nca, che dovranno essere ricompresi nell'accordo complessivo».  Ma ieri si è parlato anche di mobilità in deroga, ossia della possibilità di allungare il periodo di erogazione del sussidio ai lavoratori Eaton oltre i limiti fissati dalla legge (che per molti operai è di un solo anno). La Regione si è detta disponibile a verificare la possibilità concedere la deroga (trovando le risorse necessarie) a patto che vi sia un accordo tra tutte le parti sociali.  L'accordo di programma, tuttavia, presuppone l'esistenza di proposte di insediamento da parte di aziende disoste ad assumere i 300 ex Eaton, proposte - quelle di Carbon Dream e Techno Carbon di cui da tempo non si hanno notizie certe.

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