Il Tirreno

E ora le operatrici sanitarie scendono in piazza

<b>L&#146;INCONTRO.</b> Le Oss durante un primo incontro con Casotti per parlare di contratto
◗
L’INCONTRO. Le Oss durante un primo incontro con Casotti per parlare di contratto

Manifestazione sotto il Comune. Casotti: partecipino tutti i partiti politici

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Lo avevano annunciato e adesso passano dalle parole ai fatti. Stamani le operatrici sanitarie dell'Asl, rimaste senza contratto, saranno sotto il Comune per far sentire la loro voce: chiedono che l'azienda scorra la graduatoria e assuma.  A farsi portavoce del loro dissenso è Giancarlo Casotti, consigliere di maggioranza e membro della commissione sanità. «La nostra provincia - scrive - sta vivendo, sul fronte del lavoro, il peggiore momento della propria storia. Il livello di disoccupazione sfiora il 13%. Circa 130 Oss non hanno avuto il rinnovo del contratto e questo significa meno servizi. Chi la paga sono le categorie più deboli. Si tratta di persone - prosegue - con familiari a carico, che garantiscono servizi essenziali. Chiedo per questo una sensibilizzazione di tutti gli organi competenti. Il debito Asl - Casotti prosegue nell'analisi - deriva da lontano, da scelte sbagliate nel passato. Come consigliere - prosegue - farò tutto il possibile per difendere il diritto al lavoro di queste persone che non devono pagare gli errori di altri. Chiederemo al sindaco Pucci un incontro per avere informazioni più dettaglaite e a garanzia sia dei diritti dei lavoratori, sia dell'erogazione di servizi essenziali». Quindi il consigliere comunale ricorda la manifestazione di stamani, sotto il Comune, dalle 10 del mattino.  Poi, a nome delle operatrici sanitarie, arriva l'appello di Giancarlo Casotti: «Tutte le sigle sindacali, i partiti politici, le associazioni, i semplici cittadini, gli operai che vivono gli stessi problemi delle Oss, sono invitati a partecipare per il diritto al lavoro e alla salute. Il ruolo della politica - conclude - in questo caso è quello di difendere il lavoro come previsto dall'art 1 della Costituzione». Il tema delle Oss sta a cuore anche a Mauro Rivieri, coordinatore provinciale di Futuro e Libertà.«Il direttore De Lauretis ha deciso di non assumere tutti gli Oss in graduatoria, pur essendocene necessità. Ha deciso di assumere solamente un centinaio di queste figure creando un grave disservizio. Riteniamo che anche questo taglio faccia parte del piano di rientro a copertrura del deficit, nonostante Rossi continui a dichiarare di avere già i fondi a disposizione per sanare il buco. Questo a nostro avviso è un chiaro segnale della tragedia sanità con la quale dovremmo fare i conti quotidianamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa