Sicurezza
Aule brutte e sporche? Ci pensano i genitori a imbiancarle e ripulirle
Claudio Figaia
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MASSA. La scuola cade a pezzi, le aule sono brutte e sporche? Ci pensano i genitori a rimetterle a posto. Mettono su impalcature e scale, si armano di pennelli e vernici, usano ore delle loro vacanze o del loro tempo libero per re-impiancare aule e corridoi, laboratori e palestre della scuola dei loro figli. È la manutenzione fai-da- te, ormai non più un fatto isolato negli istituti cittadini ma una tendenza sempre più diffusa. Anche perchè o si fa così - con il fai da te - o le aule rimangono sporche e brutte, vista la scarsità di risorse per la manutenzione delle scuole. Così, nelle scorse settimane, a lezioni ferme per le vacanze di Natale, è stato tutto un mettersi tute e cappelli di carta in testa e andare a lavorare nelle aule dei figli. Di più: c'è chi ha lavato i tendaggi, chi ha dato una bella ripulitura alle vetrate. Almeno quattro-cinque le scuole della città coinvolte in queste iniziative.
Alla elementare Guido Bresciani di via Pisa, ad esempio, i bambini e gli isegnanti, al rientro a scuola hanno trovato aule, corridoi ridipinti con fantasiose geometrie di colori che rompono la monotonia delle pareti e portano vivacità in ambienti fino a ieri troppo grigi. Tutta opera dei genitori, che hanno lavorato sotto la supervisione del papà di Davide, che è uno del mestiere (che è un valido artigiano del settore edile). L'iniziativa è stata realizzata nell'ambito del progetto Ambiente che la scuola Bresciani porta avanti da anni, mentre il materiale per l'imbiancatura è stato fornito dal Comune. Alla scuola primaria Carducci di Poggioletto, si è puntato su toni di verde e giallo per "rinfrescare" i locali. Le aule sono state ripulite e imbiancate; tende e vetri sono stati lavati e ora la scuola ha un aspetto ben più sano ed accogliente di prima. Anche in questo caso, tutta opera di mamme e papà del Comitato genitori (che non hanno usufruito neanche del contributo del Comune per i materiali).
A loro, come nel caso della Bresciani, arrivano i pubblici ringraziamenti degli isegnanti e dei dirigenti scolastici (Antonella Diamanti per la Carducci; Adriano Godano per la Bresciani). Nei mesi scorsi, invece, era stato il comitato genitori della scuola di infanzia di Camponelli a tirarsi su le maniche e a sistemare il giardino della scuola piantando fiori e piante, dissodando la terra, riordinando tutta l'area». E all'istituto Palma ci hanno pensato gli stessi ragazzi, durante la autogestione dello scorso dicembre, a ritinteggiare aule e corridoi a dare una bella sistemata ai "loro spazi". «Nel nostro circolo - spiega Antonella Diamanti - responsabile del 5º circolo - sono molto attivi i Comitati genitori, una struttura prevista dall'ordinamento scolastico. In modo del tutto volontario, questi genitori si adoperano in iniziative varie per aiutare la scuola. Con lavori di imbiancatura come a Poggioletto o in altre forme. Regalando tv, giochi didattici, tende oscuranti, materiali per laboratorio».
Insomma, le famiglie ci mettono del loro -e sempre di più - per migliorare la scuola dei loro figli. Prima (e continuano a farlo tutt'oggi) si limitavano a dare un aiuto portando l'acqua minerale per la mensa, o le risme di carta per le fotocopiatrici. Adesso si trasformano in manodopera e fanno collette per acquistare materiali anche di un certo costo. Una risposta ai tagli e al sostanziale disinteresse del governo (e in parte anche delle amministrazioni locali) alle esigenze di una buona politica educativa. Perchè, ragionano, per far funzionare bene la scuola bisogna cominciare dalla vivibilità degli spazi. Ma non tutti sono d'accordo. Ci sono genitori (vedi articolo qui sotto) che non hanno aderito alle iniziative sostenendo che alla mantenere la scuola pubblica in condizioni decenti deve provvedere, re, appunto, il pubblico (che, nel caso delle scuole elementari e degli asili è di solito il Comune). E alcuni aggiungono anche perplessità sulla "regolarità" in materia di sicurezza. Mamme e papà, puntualizzano però i dirigenti scolastici, «partecipano a queste iniziative solo su base volontaria. Non è certo la scuola che chiede o, tantomeno, impone qualcosa. Ci mancherebbe. Anzi, sono gli stessi genitori a promuovere queste azioni per migliorare la scuola, noi dirigenti ci limitiamo a consentirne lo svolgimento».
Alla elementare Guido Bresciani di via Pisa, ad esempio, i bambini e gli isegnanti, al rientro a scuola hanno trovato aule, corridoi ridipinti con fantasiose geometrie di colori che rompono la monotonia delle pareti e portano vivacità in ambienti fino a ieri troppo grigi. Tutta opera dei genitori, che hanno lavorato sotto la supervisione del papà di Davide, che è uno del mestiere (che è un valido artigiano del settore edile). L'iniziativa è stata realizzata nell'ambito del progetto Ambiente che la scuola Bresciani porta avanti da anni, mentre il materiale per l'imbiancatura è stato fornito dal Comune. Alla scuola primaria Carducci di Poggioletto, si è puntato su toni di verde e giallo per "rinfrescare" i locali. Le aule sono state ripulite e imbiancate; tende e vetri sono stati lavati e ora la scuola ha un aspetto ben più sano ed accogliente di prima. Anche in questo caso, tutta opera di mamme e papà del Comitato genitori (che non hanno usufruito neanche del contributo del Comune per i materiali).
A loro, come nel caso della Bresciani, arrivano i pubblici ringraziamenti degli isegnanti e dei dirigenti scolastici (Antonella Diamanti per la Carducci; Adriano Godano per la Bresciani). Nei mesi scorsi, invece, era stato il comitato genitori della scuola di infanzia di Camponelli a tirarsi su le maniche e a sistemare il giardino della scuola piantando fiori e piante, dissodando la terra, riordinando tutta l'area». E all'istituto Palma ci hanno pensato gli stessi ragazzi, durante la autogestione dello scorso dicembre, a ritinteggiare aule e corridoi a dare una bella sistemata ai "loro spazi". «Nel nostro circolo - spiega Antonella Diamanti - responsabile del 5º circolo - sono molto attivi i Comitati genitori, una struttura prevista dall'ordinamento scolastico. In modo del tutto volontario, questi genitori si adoperano in iniziative varie per aiutare la scuola. Con lavori di imbiancatura come a Poggioletto o in altre forme. Regalando tv, giochi didattici, tende oscuranti, materiali per laboratorio».
Insomma, le famiglie ci mettono del loro -e sempre di più - per migliorare la scuola dei loro figli. Prima (e continuano a farlo tutt'oggi) si limitavano a dare un aiuto portando l'acqua minerale per la mensa, o le risme di carta per le fotocopiatrici. Adesso si trasformano in manodopera e fanno collette per acquistare materiali anche di un certo costo. Una risposta ai tagli e al sostanziale disinteresse del governo (e in parte anche delle amministrazioni locali) alle esigenze di una buona politica educativa. Perchè, ragionano, per far funzionare bene la scuola bisogna cominciare dalla vivibilità degli spazi. Ma non tutti sono d'accordo. Ci sono genitori (vedi articolo qui sotto) che non hanno aderito alle iniziative sostenendo che alla mantenere la scuola pubblica in condizioni decenti deve provvedere, re, appunto, il pubblico (che, nel caso delle scuole elementari e degli asili è di solito il Comune). E alcuni aggiungono anche perplessità sulla "regolarità" in materia di sicurezza. Mamme e papà, puntualizzano però i dirigenti scolastici, «partecipano a queste iniziative solo su base volontaria. Non è certo la scuola che chiede o, tantomeno, impone qualcosa. Ci mancherebbe. Anzi, sono gli stessi genitori a promuovere queste azioni per migliorare la scuola, noi dirigenti ci limitiamo a consentirne lo svolgimento».
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