Il dolore
«Aiutatemi mio marito mi picchia»
Una donna si rifugia in caserma dopo l'ennesima lite col coniuge Lui fa finta di nulla: «È scivolata». Lei non lo denuncia
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MASSA. Si è presentata alla caserma dei carabinieri dicendo di essere stata picchiata dal marito. Schiaffi che l'uomo le ha sferrato con tutta la forza che aveva, tanto da lasciarle dei segni sul volto. Piangeva la signora, massese trentacinquenne, e chiedeva aiuto a quel militare che stava ad ascoltare la sua storia. Così una pattuglia è andata a casa della donna: i carabinieri hanno sentito anche il marito per capire cosa era successo realmente tra i due coniugi. Lui invece di fare mea culpa ha detto che si era inventata tutto dopo una lite per motivi davvero risibili: «È scivolata, io non l'ho toccata nemmeno con un dito». Una ricostruzione definita poco convincente dalle forze dell'ordine. Il maresciallo che era con lei in caserma ascoltato al telefono dai colleghi cosa aveva detto l'uomo le ha detto che l'unica cosa da fare era la denuncia per percosse. Lei si è spaventata e ha chiesto di lasciar perdere, di fare finta di nulla perché altrimenti il marito l'avrebbe picchiata di nuovo. Chiedeva soltanto un posto dove poter passare alcune notti, giusto per prendersi una pausa di riflessione. E così è stata contatata la Provincia che le ha trovato nel giro di pochi minuti un letto in una casa accoglienza dove vengono ospitate le donne che hanno problemi come questo. Per ora la signora non è ancora tornata dal marito, ma non vuole neppure denunciare l'uomo. I segni degli schiaffi ormai sono un ricordo, ma la sua vita - dopo anni di liti - per un paio di giorni è tornata serena.
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