Sicurezza
551 famiglie in cerca di casa
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Martina Nardi e in alto un palazzo popolare Ecco la nuova graduatoria per gli alloggi popolari, 100 domande in più
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MASSA. Cinquecentocinquantuno famiglie in cerca di casa; una su quattro (il 27%) straniera (o con almeno un componente non italiano). È drammatico il quadro dell'emergenza abitativa in città che emerge dal lavoro dell'Ufficio Casa del Comune. L'ufficio ha ieri completato la redazione della nuova graduatoria per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (le "case popolari") relativo al bando emanato nel 2009. Graduatoria ancora provvisoria - gli esclusi o chi ritiene che il suo punteggio non sia stato correttamente assegnato, può presentare ricorso è ha a disposizione 30 giorni da oggi per farlo - che sostituisce quella del 2005. Anche se, spiega la vicesindaca e assesore all'Edilizia Martina Nardi, «gli alloggi continueranno ad essere assegnati in base alla precedente graduatoria». Con un attento lavoro l' ufficio («bisogna rendere merito ad Angela Vita, che da sola regge il settore, con l'aiuto dell'Erp», ha sottolineato la vicesindaca) ha stilato la classifica del bisogno di casa nel territorio comunale. Una classifica che mette in evidenza, come si diceva, un quadro per molti versi drammatico. La mappa che emerge parla di 77 le famiglie che vivono in alloggi "improri" (che non sono, cioè, vere e proprie case abitabili); 156 abitano in locali dichiarati non a norma con gli standard di igiene da parte dell'Asl. 169 nuclei famigliari vivono in allloggi sovraffollati; trenta quelli che sono in coabitazione con altre famiglie. Per 11 famiglie la partecipazione al bando per l'assegnazione degli alloggi popolari è stata determinata anche (a volte le ragioni del disagio abitativo sono multiple) dalla finita locazione. Altre 18 perchè si sono trovate in situazione di morosità (non riescono a pagare l'affitto dell'appartmento in cui abitano); 14 per disdetta del contratto. In tutto, 43 casi di sfratto. Dei richiedenti, 55 sono anziani, 60 sono famiglie composte da 5 o più persone; 84 sono persone sole con figli a carico; 5 le giovani coppie. E ancora un dato eloquente: per 240 famiglie (quasi la metà della graduatoria) il costo dell'affitto attuale incide per più del 30% sul reddito complessivo dei componenti. «I numeri parlano da soli - commenta la Nardi - le domande sono salite rispetto al 2005 (erano 448) e il fenomeno può solo essere contenuto. Non risolto. In questi anni siamo riusciti a sistemare circa 75 famiglie e nei prossimi tre anni contiamo di assegnare altri 100 alloggi». Come, con il recupero di alcuni alloggi già esistenti, con la realizzazione del progetto Piuss all'ex Mattatoio (i cantieri dovrebbero partire in agosto), con il Piano integrato e con la riqualificazione di Casette. Il Piano strutturale stima in 600 alloggi di edilizia sociale il fabbisogno deia prossimi anni. Una stima azzeccata. Ma il problema è trovare le risorse per costruirli. C.F.
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