Il Tirreno

LA SCHEDA

Poca differenziata tanta eco-tassa

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 MASSA. Obiettivo dichiarato: ridurre i costi della gestione dei rifiuti.  La manovra per portare al Cermec la spazzatura della Lunigiana punta proprio a questo.  Da una parte a portare Cermec a "lavorare" oltre 100mila tonnellate di materiale ogni anno (contro le attuali 66mila circa). In questo modo le linee di separazione e compostaggio lavoreranno a pieno regime, consentendo di far funzionare in pareggio l'impianto.  Dall'altra parte si tratta di creare le condizioni per aumentare la raccolta differenziata, che vede la provincia apuana ancora agli ultimi posti in Toscana con il 29,44% della spazzatura inviata al recupero, contro una media regionale del 38,56%.  Un ritardo che costa parecchio: portare i rifiuti in discarica (a Peccioli, Comune di Pisa) costa 142 euro a tonnellata molto di più che riciclarli: circa 90 euro a tonnellata.  È la famosa eco-tassa.  Sullo sfondo, la nascita di un'azienda unica per ridurre costi, sprechi e "doppioni" nella gestione dei rifiuti urbani, un servizio che costa, soltanto ai contribuenti massesi, oltre 14 milioni di euro l'anno.

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