Parla il professor Enzo Pranzini
Le barriere completate hanno bloccato le onde «Ottimisti per il futuro»
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MASSA. La difesa della costa dalla forza del mare è una corsa contro il tempo. Ma dove i lavori previsti sono stati completati le barriere hanno retto. A spiegarlo è il professor Enzo Pranzini del dipartimento di scienze della Terra dell'università di firenze, uno dei consulenti tecnici che hanno finora seguito i lavori. «L'ultimo monitoraggio eseguito in dicembre - spiega Pranzini dal suo studio - ha dato riscontri positivi. Dove sono state completati scogliere sommerse e setti (cioè i sacconi di sabbia sommersi ndr), le onde hanno rubato circa un metro di spiaggia. Nelle zone rimaste esposte la linea di costa si è ritirata con punte fino a dieci metri». Pranzini conferma che il maltempo ha contribuito ad aumentare i danni. «Le mareggiate - spiega - in primis hanno rallentato i lavori lasciando la costa in balìa delle onde. I nostri riscontri ci fanno comunque ben sperare per il futuro». Pranzini spiega che in questa fase il ripascimento sarebbe inutile. «Prima serve completare le barriere. Il mare calmo però è fondamentale altrimenti i sub non potranno lavorare con i geotubi per riempire i sacconi di sabbia».
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