Sicurezza
Stefano Benedetti scrive al sindaco Pucci
«L'autore dell'elenco deve chiedere scusa»
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Stefano Benedetti 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Sul "decalogo" spedito ad alcuni dipendenti, interviene Stefano Benedetti che, sulla questione, scrive al sindaco per avere chiarimenti. «Solo alcuni dipendenti - precisa - lo hanno ricevuto. Così la questione assume quasi una parvenza discriminatoria. Se c'é qualcosa che non funziona, la dobbiamo ricercare nelle competenze gestionali». Secondo il consigliere il vero problema sarebbe la carenza di personale in alcuni uffici. «Comunque alcune delle regole indicate sono davvero assurde: Dare la mano a qualsiasi persona si incontra per la prima volta non può essere un obbligo imposto. Se si ascolta musica nel proprio ufficio, scegliere musica soft e mantenerla a volume basso? Non credo che negli uffici al pubblico si possa ascoltare musica». E ancora: «Oltre alla sigaretta, rischiose perdite di tempo possono essere la pausa caffé e la navigazione sul Web? Non credo che si possa abolire la colazione o il caffé per il dipendente durante la giornata di lavoro, e preciso che la navigazione Web per motivi personali potrebbe essere un reato. Credo che, considerato il modo con cui é stato divulgato questo decalogo, il Dirigente debba chiedere scusa ai dipendenti».
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