Tradizioni sotto il Campanone. Successo per i parrocchiani di San Nicolò nel primo atto della sfida dei fuochi
In mille affascinati dal falò
Sergio Mastrini
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Limmenso rogo allestito dai fuochisti di San Nicolò e i festeggiamenti dei rionali L'evento è anche servito a raccogliere firme per il punto nascita
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PONTREMOLI. È stato un falò di San Nicolò leggermente inferiore a quello dello scorso anno, quando le fiamme avevano superato i tetti delle case adiacenti alla riva del Magra. I parrocchiani di San Nicolò sventolando le loro insegne biancocelesti hanno dato l'avvio inneggiando come tradizione la fatidica frase «Lo...lo...lo viva San Nicolò. Evviva il Vaticano e abbasso San Gemignano». utto per sfidare i tradizionali rivali che faranno ardere il loro falò nel fiume Verde il 31 gennaio, festa di San Gemignano. Le condizioni meteo della serata erano perfette. La gente si è assiepata sul ponte Pompeo Spagnoli per assistere alla spettacolare accensione della catasta di fascine che in un attimo si è traformata in un enorme falò, che ha illuminato le case attorno e i vetri delle finestre riflettevano il riverbero delle fiamme. Miriadi di scintille si sono alzate in cielo e hanno avvolto tutto il quartiere di Porta Parma, mentre i tamburini, a ritmo cadenzato, seguivano l'inneggiare della folla: almeno un migliaio di persone abbiano assistito al falò. Ora bisognerà aspettare il 31 gennaio quando i biancorossi di San Gemignano risponderanno alla loro maniera per aggiudicarsi a distanza questo singolare derby pontremolese, ma non si saprà mai chi ha veramente vinto. Ai piedi della pila un masso a forma di cubo è servito come ara sacrificale per cucinare la porchetta in favore dei fochisti, tra l'invidia degli spettatori invasi dal profumo della carne arrostita. La manifestazione per il falò dedicato a San Nicolò è servita anche per raccogliere le firme contro la chiusura del punto nascite del San Antonio Abate. Lorella Bertonelli, originaria di Montignoso, nel 2005 durante la gravidanza era ricoverata presso la clinica di cardiochirurgia di Pisa e, volendo partorire a Pontremoli, aveva chiesto e ottenuto dai medici pisani il nulla osta. A Pontremoli è nata la figlia Sara che adesso ha cinque anni. Saputo della decisione dell'Asl di chiudere il reparto del Sant'Antonio Abate, ieri pomeriggio Lorella Bertonelli ha incontrato Francesco Mazzoni sul ponte davanti al falò di San Nicolò e insieme hanno dato avvio alla raccolta delle firme per il mantenimento del punto nascita tra la gente che si assiepava lungo le spalline del ponte per assistere all'evento. Mazzoni ha comunicato che Lorella Bertonelli rappresenta il testimonial ideale da presentare al presidente della Regione, Rossi.
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