Il Tirreno

Erosione, se ne va l'ingegnere capo

Gabriele Dini
Il vice-presidente della Provincia Fabrizio Magnani promette il completamento dei lavori entro l’inizio della stagione Accanto, un cantiere sulla spiaggia
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Il vice-presidente della Provincia Fabrizio Magnani promette il completamento dei lavori entro l’inizio della stagione Accanto, un cantiere sulla spiaggia

Arrighi pronto a lasciare l'incarico. La Provincia: «Finiremo in tempo»

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 MASSA. Ripartono i lavori per la difesa dell'arenile. Ieri nella zona di Ronchi è stato avvistato il barcone della ditta che sta costruendo le barriere antierosione. Ma intanto sembra che l'ingegnere che finora ha diretto i lavori per conto della Provincia stia per lasciare il suo posto.  A rassicurare i proprietari degli stabilimenti balneari - che nei giorni scorsi avevano protestato per il prolungato blocco dei cantieri - arriva l'intervento di Fabrizio Magnani, vice-presidente della Provincia.  «Il maltempo - spiega Magnani illustrando la situazione nel tratto tra i fossi Frigido e Poveromo - ha rallentato i lavori oltre ogni previsione. Adesso faremo in modo che la ditta recuperi il tempo perduto. Per chiudere i lavori entro l'inizio della stagione metteremo a disposizione anche personale interno».  Per Magnani piogge, venti e mare mosso, condizioni che si sono verificate per gran parte del tempo da ottobre a oggi, non hanno consentito la produttività che anche la Provincia si sarebbe aspettata.  «Le particolari lavorazioni da eseguirsi per il riempimento dei geotubi - spiega Magnani - vanno effettuate in condizioni di sicurezza per gli operatori».  L'intervento principale in attesa del ripascimento, riguarda infatti il riempimento di enormi sacchi di sabbia da piazzare sul fondale marino a difesa della costa: per lavorare tra geotubi e sacconi serve l'aiuto di sommozzatori che non possono lavorare in condizioni meteo avverse. «La Provincia - spiega Magnani - consapevole della delicatezza ed importanza dell'intervento, ha, fin da subito, individuato 5 tecnici (4 ingegneri e 1 geologo) per controllare i lavori; quindi si è prodigata nello stimolare l'impresa a superare le difficoltà, chiedendo un maggiore impiego di personale e mezzi, di programmare attentamente i lavori rimanenti, con particolare riguardo al ripascimento».  Magnani ci tiene a sottolineare che il rapporto instauratosi nel tempo con gli operatori balneari, è sempre stato all'insegna della massima collaborazione. «Conosciamo - commenta il vice-presidente della Provincia - le difficoltà della categoria e le loro preoccupazioni. La Provincia ritiene questo lavoro prioritario e si concentrerà, a terminare entro l'inizio della stagione balneare le difese costiere giudicate essenziali».  Intanto il direttore dei lavori Giuliano Arrighi potrebbe lasciare il suo ruolo. La situazione eccezionale creata dalle frane che hanno investito l'entroterra hanno convinto Arrighi ad abbandonare la supervisione dei lavori a mare. Magnani conferma questa situazione. «Arrighi stesso ha proposto questa cosa - spiega Magnani - adesso valuteremo. Ci sono 2-3 opzioni a nostra disposizione».  Il maltempo ha rallentato anche la definizione del progetto, e quindi anche l'assegnazione dell'appalto, per la zona a nord del Frigido che deve essere bonificata perché parte del Sin. Al momento è in corso la gara per l'affidamento dei lavori. Entro i primi di febbraio verrà individuata la ditta e potranno partire i lavori stessi.

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