La manifestazione
«Al circolo Flush è tutto in regola»
I gestori del locale: accuse false. Menconi: «La città non è un dormitorio»
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MASSA. «Al Flush è tutto regolare, lo hanno stabilito tutti i controlli. Contro il locale è in corso una campagna ingiusta da parte di alcuni cittadini». Ad affermarlo è l'avvocato Gianbattista Tonini, legale di Davide Cordoni, presidente e responsabile del circolo di via San Pietro. «Il livello sonoro della musica diffusa all'interno dei locali - spiega Tonini, facendo notare che al locale non è stata comminata alcuna sanzione - è assai inferiore al normale livello di tollerabilità, così come hanno potuto constatare di persona gli agenti di Polizia, Polizia Municipale, Carabinieri e Guardia di Finaznza che, ormai quotidianamente continuano ad effettuare sopralluoghi presso il Circolo Fush, su richiesta di alvcui residenti della zona». Tonini fa notare che anche rispetto al rumore di fondo le emissioni acustiche provenienti dal Flush risultano di inferiori alla soglia. «Può constatarlo - sottolinea l'avvocato - chiunque si trovi a transitare a piedi davanti all'entrata del locale. E'più forte il rumore che arriva da appartamenti limitrofi». L'avvocato minaccia denunce contro gli autori delle proteste considerate «ingiustificate»: «Le campagne condotte anche su Internet dal consigliere comunale Benedetti - continua Tonini - stanno danneggiando il locale». A difendere il Flush interviene anche il segretario provinciale de La Destra Filippo Menconi. «Il Flush è in regola - spiega Menconi - non so chi si deve ancora pronunciare sullo stato del locale. Se chiude questo locale per disturbi alla quiete, deve chiudere per schiamazzi tutta la città, e Massa diventerà un dormitorio. Se un locale realizza eventi che si concludono in un orario accettabile, nello specifico un concerto fino alle 22, è quanto di meglio si può prospettare in una serata prefestiva, chi va a letto prima di quell'ora? Il rischio è di creare un precedente negativo per tutto il territorio».
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