Il Tirreno

Al Cermec anche i rifiuti della Lunigiana

Claudio Figaia
Al Cermec anche i rifiuti della Lunigiana

La spa pubblica acquisirà un pezzo della ditta Costa, ad Albiano andrà la plastica

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 MASSA. Tutti i rifiuti lunigianesi al Cermec. E la ditta Costa di Albiano trasformata in una piattaforma per la trasformazione dei rifiuti plastici. Sono gli scenari prossimi venturi del grande affare della spazzatura in provincia.  "Grande affare", ma non per tutti - va detto - visto che nel nostro territorio le aziende che si occupano di rifiuti navigano in cattive acque: la Costa in amministrazione controllata, Cermec alle pese con 16 milioni di debiti, ErreErre con un futuro perlomeno incerto.  Le manovra, messa a punto dalla Provincia (cui spetta il compito di programmazione in campo dei rifiuti) con il beneplacito dei sindaci del territorio, comunque, è questa. Cermec si avvia a rilevare la linea di bricchettaggio (trasformazione dei rifiuti non riciclabili in combustibile) della azienda Costa tramite trasferimento del contratto di leasing che la ditta di Albiano ha con la società che ha fornito il macchinario. Il debito residuo sarebbe attorno a a 1,3-1,4 milioni ma le trattative fra Cermec e azienda del leasing potrebbero fissare la quota della cessione a una cifra attorno ai 750mila euro, tenendo conto del fatto che con l'amministrazione controllata e il rischio di fallimento di Costa, la società creditrice potrebbe non prendere neanche un euro. Non solo: Cermec punta anche a rilevare tutti i contratti di Costa per il conferimento di rifiuti. Quelli con i Comuni lunigianesi e quelli con l'Acam della Spezia, che porta all'incirca 25mila tonnellate di spazzatura annui agli impianti di Albiano. In questo modo a Cermec arriverebbero tutti i rifiuti prodotti in provincia, riacquistando la funzione che il consorzio avrebbe dovuto avere fin dalla sua nascita. Potrebbe così lavorare a pieno regime, trattando - grazie ai materiali provenienti dalla Lunigiana - circa 100mila tonnellate di rifiuti all'anno - e fornire alla "socia" ErreErre maggiori quantità di rifiuti da trasformare in "bricchette" combustibili.  Nello stesso tempo - è questa la seconda parte della manovra - la ditta Costa sta presentando le autorizzazioni per diventare piattaforma di trasformazione dei rifiuti riciclabili: vetro, lattine e, soprattutto, plastica. Tramite un accordo con IdealService, la maxi cooperativa del Triveneto leader del settore, la plastica riciclata verrebbe trasformata, mediante un procedimento "a freddo", in oggetti d'uso come vasi per fiori, pallet per movimentazione merci, contenitori, panchine, sedie ecc. Un'attività che non produce fumi nè cattivi odori e che dovrebbe quindi evitare proteste e problemi tra i cittadini di Albiano.  «Una strategia virtuosa, che consentirà al nostro territorio di chiudere finalmente il ciclo dei rifiuti, di ridurre dalle attuali 50mila e 10mila le tonnellate di immondizia portata in discarica, di favorire la raccolta differenziata, di fare dei Comuni della Lunigiana clienti del Cermec o anche soci di esso», spiega Livio Grillotti, assessore provinciale all'Ambiente. Strategia che, però, potrà funzionare soltanto se funzionerà l'impianto ErreErre, che tuttora lavora a scartamento ridotto e più che produrre cdr ha finora prodotto debiti e problemi. «È in corso un contenzioso tra il socio privato Delca e il Cermec sulla gestione dell'impianto, ci auguriamo che venga risolto al più presto», dice ancora l'assessore Grillotti. Il rischio, insomma, è che ancora una volta i rifiuti producano altri costi.

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