Finanza
Adsl in bolletta, e non ha computer
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Giulio Bernacca presidente provinciale di Federconsumatori che cura contenziosi in sede civile di vario genere per i cittadiniBernacca: le addebitavano 15 euro mensili, ho fatto domanda di conciliazione
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CARRARA. Sono tanti i cittadini che si rivolgono ogni anno all'ufficio provinciale della Federconsumatori, presso la Cgil, dove il presidente Giulio Bernacca cura pratiche su pratiche. Solo per i contenziosi sulla telefonia ne ha "coltivate" più di 70 nel 2010 e - dice - se consideriamo quelle avviate dall'ottobre scorso che proseguiranno nel 2011 si arriva a un centinaio tranquillamente. L'ultima pratica in ordine di tempo l'ha attivata ieri mattina presso la commissione di conciliazione della Camera di commercio, per servizi non richiesti: «Riguarda una donna che si è vista addebitare da un gestore della telefonia, il costo dell'Adsl. Ma lei non ha neppure il computer. Ha chiamato più volte il numero verde del gestore, ma senza risolvere nulla. Le sono stati addebitati circa 15 euro mensili, per diverse volte». Così la donna si è rivolta alla Federconsumatori, che dopo altri tentativi, ha avviato l'iter per la conciliazione. Alcuni gestori hanno proprie commissioni di conciliazione a cui si rivolge Federconsumatori che nel 2010 ha seguito anche contenziosi per l'energia elettrica e il gas. «Vicendone la maggior parte. Anche nel commercio, tramite la conciliazione, gratuita». Novità sulla conciliazione. Ma da marzo ci sarà una novità dettata da un decreto n.28 del 4 marzo 2010: per tutta una serie di "liti" in sede civile, sarà obbligatorio passare dall'istituto della conciliazione, prima di andare eventualmente dal giudice ordinario. «Finora - spiega Bernacca - questo è valso per i contenziosi sulla telefonia, ma fra un mese e mezzo riguarderà anche tanti altri casi. E, altra novità, il cittadino che farà domanda di conciliazione andrà incontro a spese di burocrazia presso la Camera di commercio, che finora erano pressochè inesistenti. Solo per il settore telefonia la pratica di conciliazione resterà gratuita per tutto il 2011». Ma quanto costerà l'iter della domanda di conciliazione presso l'ente camerale? Bernacca elenca: «Costi fissi attorno ai 40 euro, più una cifra in base al valore della lite (cioè rispetto a quanti soldi sono oggetto del contenzioso). Senza contare spese legali o di consulenza. Se la conciliazione dovesse avere esito negativo per chi l'ha avviata, il passo successivo potrebbe essere quello dal giudice ordinario, con ulteriori spese». Secondo Bernacca, se il meccanismo che entrerà in vigore a marzo scoraggiasse cause di poco conto, che ingolferebbero gli organi conciliatori, sarebbe un fatto positivo. L'istituto della conciliazione è un utilissimo strumento per dirimere ad esempio le liti civili sempre molto frequenti, fra cittatini e società che erogano servizi come telefono, energia elettrira, gas, acqua e altro. Le bollette sono spesso oggetto di contestazioni. E la conciliazione alleggerisce i tribunali. «Però - aggiunge il presidente provinciale di Federconsumatori - temo che, dati i tempi di crisi economica, molti cittadini, per evitare aggravi sulle loro finanze dovuti ai costi della domanda di conciliazione presentabile all'ente camerale, rinunceranno ad avviare contenziosi anche di una certa entità, proprio in sede di conciliazione. Temo insomma che oltre a lasciar pardere liti banali, il cittadino finisca per lasciar perdere anche rivendicazioni più importanti. Secondo me questo è un problema, ma nessuno parla di questa eventualità. Tutti stanno zitti».
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