Attenzione
Perde al gioco, finge un furto
Mario Martignoni
Ma scoprono che il denaro non glielo avevano rubato
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CARRARA. Ha perso al gioco una somma di denaro importante, ma non sapeva come giustificarla. E così, il socio di una ditta, ha tentato di far credere ai soci e ai familiari di essere stato derubato mentre si stava recando in banca per fare il versamento (si tratterebbe di alcune migliaia di euro). Però lo hanno scoperto: i soldi erano stati perduti al gioco. Il giovane di fronte alla realtà, si era allontanato da casa, senza dare più sue notizie. Poi è tornato e l'ammanco sarebbe stato risolto. Dopo che si era allontanato da casa il giovane aveva girovagato per diverse città del nord. Era rimasto senza un soldo e per sopravvivere si era adattato a chiedere l'elemosina e a dormire nelle stazioni. Stanco di pellegrinare, con barba e capelli lunghi, mal ridotto nel vestiario, è alla fine tornato a casa. Ha aperto la madre e si sono abbracciati. Durante i igorni della scomparsa del figlio la madre era sempre rimasta in casa, vicino al telefono, con la speranza che da un momento all'altro lui le desse sue notizie. Poi l'apparizione improvvisa con l'abbraccio stretto. E la richiesta di perdono, accordato, per quanto l'aveva fatta soffrire. Le cose, come detto, si sono sistemate: pare che il giovane abbia assicurato che non si avvicinerà più a macchinette e altri meccanismi mangiasoldi.
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