Il dolore
Lite tra maggioranza e Pd salta il consiglio comunale Dissidi sull'acquisto Eaton
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Il consiglio comunale e in alto una protesta dei lavoratori della EatonI Democratici accusano: temono la nostra proposta Martedì si torna a parlare di "accordo di programma"
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MASSA. Salta il consiglio comunale. È successo nella seduta di venerdì sera, al termine di un battibecco tra maggioranza e Pd su un'inversione dei punti all'ordine del giorno. Un dissidio di tipo "procedurale" che cela però, è questa la convinzione dei Democratici, una difficoltà di carattere politico della coalizione Pucci. Tutto si gioca appena si aprono i lavori. Cesare Lorieri, per la maggioranza, chiede che si discuta per prima una variante al piano di lottizzazione ex Azoto, inserita tra gli ultimi punti dell'ordine del giorno. Dai banchi del Pd arriva un no secco: prima si esamini l'odg presentato dai piddini Stefano Alberti, Giovanni Ricci, Giorgio Raffi sulle problematiche del lavoro, al primo punto del programma della seduta. La maggioranza non accoglie, le posizioni si irrigidiscono, il gruppo pd lascia l'aula, facendo mancare il numero legale. Tutto rinviato alla prossima seduta, mercoledì. «Aldilà della assenza di disponibilità mostrata dalla maggioranza - dicono il giorno dopo Stefano Alberti e Giorgio Raffi - la riluttanza della coalizione Pucci a discutere il nostro ordine del giorno ha una ragione precisa. Noi in quel documento proproniamo l'acquisto della area ex Eaton. Ma con un percorso ben diverso da quello indicato dal sindaco. Chiediamo che siano gli enti locali nel loro complesso, Comuni di Carrara e Massa, Provincia e Regione, a procedere all'acquisto. Ma, soprattutto, non poniamo condizioni come quelle poste da Pucci, cioè la bonifica a carico del venditore e il pagamento dopo cinque anni. E, non da ultimo, vogliamo che l'acquisizione delle aree industriali dismesse da parte del pubblico diventi un nuovo metodo di gestione del territorio non limitato al caso Eaton. E tutto questo allo scopo di favorire nuovi insediamenti anche con possibili spezzettamenti delle aree che, se gestiti dagli enti locali, non daranno spazio a speculazioni». Logico, concludono, che la discussione di questa proposta «mette in imbarazzo il sindaco. Per questo la sua maggioranza cerca sempre di rimandarlo». Intanto, martedì in Regione (e il giorno sucessivo a Roma) sono in programma due incontri sull'accordo di programma, ossia sul pacchetto di misure a sostegno delle vertenze Eaton e Nca messo a punto da Regione, governo ed enti locali. Un appuntamento importante per le sorti dell'industria apuana. C.F.
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