La manifestazione
Erosione, lavori ancora fermi
Gabriele Dini
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La spiaggia di Marina: il pericolo erosione è sempre in agguato mentre i lavori sono fermi da mesi Per i balneari stagione nuovamente a rischio. «Non c'è tempo per intervenire»
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MASSA. Draghe e macchinari ancora fermi. E le spiagge di Marina restano ancora in balìa delle onde e quindi dell'erosione. Uno dei rischi è il riproponimento degli stessi problemi dell'anno scorso: cantieri aperti sulle spiagge a stagione iniziata. L'allarme viene dall'associazione dei balneari. «Abbiamo atteso per mesi restando in silenzio - esplode Roberto Aliboni - ora però vogliamo risposte immediate: il futuro del turismo è a rischio». L'allarme lanciato da Aliboni non pare esagerato. I lavori per la sistemazione e la protezione dell'arenile sono infatti iniziati subito dopo la fine della stagione turistica 2010. Ma le pale si sono quasi subito fermate a causa del maltempo e, a quanto pare, dell'emergenza frane nell'entroterra. Purtroppo però i lavori da allora non sono più ripresi, nonostante i (brevi, questo va detto) periodi di tregua concessa da Giove Pluvio. Secondo Aliboni il ritardo ora sta diventando eccessivo. «Per 2-3 mesi abbiamo atteso - spiega - rispettando il lavoro di chi stava cercando di tamponare l'emergenza frane. Tra l'altro ci era stato assicurato che i lavori sulla spiaggia sarebbero stati indipendenti dalle emergenze». La situazione è delicata soprattutto nel tratto compreso tra il Frigido e il Magliano, dove i lavori erano già iniziati: gli interventi dovevano infatti preparare il terreno per il mega rispascimento previsto per prima dell'estate. La Provincia e la ditta incaricata dei lavori avevano detto di voler anticipare alcuni degli interventi proprio per accelerare i tempi e non ricreare la situazione di tensione dell'anno precedente (quando i cantieri sono rimasti aperti con i turisti già in costume). «Noi vediamo solo inerzia - spiega ancora Aliboni - noi siamo sempre qui a pulire le nostre spiagge. Ma degli operai non c'è ombra. Non vorremmo arrivare alla Pasqua senza sapere nulla del nostro destino. Ho timore che anche la prossima stagione sarà compromessa, il tempo stringe». La novità di quest'anno doveva essere anche l'inaugurazione dei lavori nel tratto compreso tra il Frigido e il Lavello - all'interno del cosiddetto Sin - dove, prima di tutto, serviva una bonifica di alcuni hot spot. Ma anche lì la procedura, dipendente da Regione, Ministero e Provincia, sembra essersi arenata.
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