Il Tirreno

E la 445 è ancora bloccata a Vimaiola

Una delle frane in Lunigiana
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Una delle frane in Lunigiana

La minoranza consiliare contro il sindaco di Casola e la Provincia

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 CASOLA. «Ora basta! Bisogna intervenire sulla frana di Vimaiola». Il perentorio monito è dei consiglieri di minoranza del Gruppo Casola Viva, Fabio Baroni e Caterina Tesconi, che hanno scritto al sindaco Riccardo Ballerini. «Ma come è possibile che un'amministrazione non riesca, dopo due mesi, a far liberare anche un semplice passaggio ad una corsia nella frana che blocca la strada regionale 445 a Vimaiola?». E ancora: «Abbiamo delineato con precisione le gravissime responsabilità della Provincia apuana, che ha la gestione della strada: per essa non ci sono giustificazioni di alcuna natura. È semplicemente ridicolo dire che non ci sono soldi in quanto la riapertura della strada è un intervento di somma urgenza che non può non trovare finanziamento. Potrebbero non esserci denari sufficienti per realizzare un grande progetto di risanamento della collina ma riaprire almeno una corsia, come era stato fatto decine di volte in passato in quel luogo, è veramente un'opera banale. Quanto alla pericolosità di quel versante - proseguono Baroni e Tesconi - l'abbiamo detto altre volte, e lo scritto varrà in sede legale se mai ve ne fosse necessità, come non ci si augura, se c'è pericolo davvero, fate sgombrare tutte le case in Vimaiola (a 100 metri dalla frana) dove vi sono famiglie sotto frane in movimento e non fate passare le macchine sopra la frana in una viuzza che potrebbe franare da un momento all'altro. Ma soprattutto, intervenite immediatamente, altro che ritardare come fate, per togliere il pericolo. Abbiamo avvertito tutti: spero che non accada nulla. Se invece il pericolo è limitato, allora riaprite la strada». E qui l'indice vien puntato sul sindaco Riccardo Ballerini: «Ma detto delle responsabilità della Provincia- proseguono i due consiglieri di minoranza-, come si può tacere sul fatto che il primo cittadino non riesca a far intervenire la Provincia? Quale altro sindaco di Lunigiana non avrebbe già ottenuto la riapertura della strada? Le abbiamo proposto di indire un Consiglio Comunale nel cortile interno della Provincia a Massa, di portare laggiù la nostra gente. Di attivare, comunque, una protesta vera, reale, dura. Ma lei dichiara di non essere un "sindaco estremista" e i risultati si vedono».  «Chiameremo, al Consiglio comunale di martedì, tutta la popolazione ad essere presente affinché senta quali proposte, a questo punto, ha da fare». M.L.

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