Il dolore
Cerimonia con contestazione al Pediatrico
Striscioni contro la chiusura del punto nascita di Pontremoli
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MASSA. Cerimonia con contestazione ieri mattina all'Opa. Alla consegna del riconoscimento Unicef di «Ospedale amico dei bambini» del Pediatrico di Montepepe, si è presentato anche un gruppo di cittadini pontremolesi, guidato dal consigliere regionale Iacopo Ferri e da alcuni esponenti del Pdl, che ha iscenato una protesta contro la chiusura del Punto nascita all'ospedale pontremolese. I dimostranti, in fondo alla sala, hanno alzato uno striscione che ben sintetizza il perchè della protesta. «Questo progetto - si leggeva sul lenzuolo bianco è nato prima per l'Ostetricia di Pontremoli come prerogativa per il suo mantenimento. Chi pagherà i danni economici e morali?» Iacopo Ferri ha contestato le politiche sanitarie della Regione e in particolare la chiusura del Punti nascita; si sono levate le voci di alcune donne («a Pontremoli si partoriva benissimo...») e la cerimonia è stata interrotta per alcuni minuti. Poi, dopo qualche scambio di battute tra i promotori dell'iniziativa (a cui non era indirizzata la protesta) e i manifestanti, la protesta è cessata. Ma cosa vuol dire "Ospedale amico dei bambini"? Si tratta di un riconoscimento che Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) e Unicef assegna ai centri di eccellenza per la promozione, la protezione e il sostegno dell'allattamento materno. Il progetto " Ospedale amico dei bambini", ha affermato il vice presidente dell'Unicef Italia Stefano Taravella, lanciato nel 1992 per promuovere l'allattamento materno, oggi conta nel mondo più di 20.000 ospedali. L'Opa è il 22º ospedale italiano certificato ed il 7º ospedale toscano. Per ottenere il riconoscimento, un ospedale deve applicare i 10 passi del progetto Oms/Unicef che prevede tra l'altro una formazione di tutto il personale del Dipartimento, una corretta informazione a tutte le donne in gravidanza per incoraggiarle ad allattare il proprio bambino esclusivamente al seno almeno per 6 mesi, il rooming in (bambino nella stessa stanza della madre 24 ore su 24) ed il rispetto del Codice Internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno che ha la finalità di proteggere l'allattamento materno dalle pressioni negative del mercato. La presidente provinciale Unicef AnnaMaria Pregliasco ha sottolineato che questi risultati non sarebbero stati ottenuti senza la forte motivazione, la professionalità, l'entusiasmo del personale». I primari Paolo Migliorini e Graziano Memmini, i medici Fabiola Salvetti Luisella Nelli, Cinzia Luzi Patrizia Prosperi sono i principali protagonisti del percorso. E da loro è arrivato anche un «ringraziamento affettuoso» all'ex direttore generale Antonio Delvino, che aveva voluto e sostenuto il progetto.
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