La manifestazione
Rubavano pullman su commissione
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Sotto: uno dei pullman ritrovati: rubato la scorsa primavera a Montecatini è stato recuperato al confine tra Austria e Ungheria Sei persone arrestate con l'accusa di furto di quattro bus turistici
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MASSA. Tutto è cominciato lo scorso anno quando scompare un bus turistico parcheggiato a Marina. Un furto da 150 mila euro che mette nei guai i turisti che vi viaggiavano e fa scattare le prime indagini. È da quell'episodio infatti che parte l'operazione "Sretan Put" (Buon viaggio in lingua serba) che ha portato in questi giorni all'arresto di sei persone, messe in manette dalla polizia stradale di Firenze, nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalle Procure della Repubblica di Pistoia e Massa. Ai sei vengono contestati altri tre furti di torpedoni avvenuti a Montecatini nel primo semestre 2010. Era una banda che agiva come un'agenzia ceh operava su commissione quella smantellata con l'operazione "Sretan put", al termine della quale sono state emesse sette ordinanze di custodia cautelare in carcere di cui solo sei eseguite per la morte di uno dei destinatari del provvedimento restrittivo. A chiedere gli ordini di cattura è stato il sostituto procuratore di Massa, Vito Bertoni. Ieri a Firenze il comandante della Polstrada toscana Vincenzo Feltrinelli e il responsabile della squadra di polizia giudiziaria, Giampaolo Buzzoni, hanno illustrato i dettagli delle indagini. Le accuse. Secondo l'accusa i sette, quattro serbi, un croato e due italiani, avevano costituito un'associazione a delinquere finalizzata al furto di pullman turistici che poi venivano fatti espatriare. La squadra di polizia giudiziaria della polstrada fiorentina ha lavorato per mesi, d'intesa con i colleghi di Palmanova e con quelli della scientifica del capoluogo toscano, per acquisire elementi utili a chiudere le indagini nei confronti dei sei arrestati, cinque dei quali erano ancora in cella dopo il fermo del luglio scorso. Gli arrestati. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata per Milan Djordjevic, 21 anni, serbo; Dragan Petric, 48 anni, serbo; Drazen Bakic, 34 anni, serbo; Nikola Seovic, 25 anni, croato; Giuseppe Crisafulli, 47 anni, di Napoli come Pasquale Topo, 28 anni. L'ordinazione. Gli investigatori hanno ricostruito a ritroso il sistema dei furti di bus turistici. Dai paesi dell'Est la gang riceveva l'ordine di rubare determinati mezzi con caratteristiche precise. E questo spiega i ripetuti giri dei ladri spiati dagli inquirenti attorno ai bus parcheggiati a Montecatini e Marina di Massa: cercavano il modello richiesto dai "clienti".
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