Sicurezza
Prosciolto l'avvocato Briganti
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Lavvocato Briganti Era accusato di aver prodotto un atto falso
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CARRARA. L'avvocato Vittorio Briganti non depositò alcun atto falso nel procedimento che aveva intentato, per conto di Giovanni Frediani (primo dei non eletti i nelle liste Pd alle comunali) nei confronti del consigliere Andrea Vinchesi. Una decisione adottata dal Gip presso il Tribunale di Massa che, per altro, ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura generale di Genova ed in particolare dal sostituto procuratore dottor Pio Macchiavello. Perché Genova? In un primo momento titolare dell'inchiesta era il pm apuano Leonardo Tamborini, poi però fu deciso che di un caso così delicato se ne dovesse occupare il Procuratore Generale presso la Corte d'appello. La vicenda è nota, e prende le mosse dopo le elezioni amministrative. Frediani contestò, assistito dall'avvocato Briganti, la presunta ineleggibilità di Vinchesi; la causa non entrò mai nel merito perchè la difesa Vinchesi eccepì la mancanza del deposito in cancelleria di copia di un documento che in precedenza era stato notificato al Vinchesi. L'avvocato Briganti, che ha sempre sottolineato di aver seguito la normale procedura, produsse una copia dell'atto, sottoscritta dal cancelliere. Su questa copia si è scatenata la bagarre, con tanto di denuncia di presunto falso in riferimento sia al timbro che alla firma del cancelliere. Si parla di circa tre anni fa - l'estate del 2007 - e mentre il tribunale civile dichiarava la eleggibilità di Vinchesi (per l'assenza proprio di questo documento) - parallelamente andava avanti il procedimento penale avviato dallo stesso giudice che, quale atto dovuto, aveva trasmesso la copia contestata alla procura. In un primo momento ci fu l'avviso di garanzia con l'accusa di falso, poi l'avvocato Briganti ha avuto modo di produrre atti e testimonianze - decisiva quella di una funzionaria della cancelleria - che hanno convinto, come detto, lo stesso sostituto procuratore dott. Macchiavello a chiedere l'archiviazione. Siamo a luglio 2010; a seguito di questa richiesta, il commendator Vinchesi ha presentato opposizione, ma ora la parola definitiva è l'archiviazione del procedimento penale che vedeva imputato l'avvocato Briganti. «È la fine di un incubo: l'ho sempre detto fin dal primo momento - commenta l'avvocato Briganti - che avevo seguito con correttezza e professionalità il normale iter di pratiche che nel mio lavoro svolgo quotidianamente. Da una parte sono molto soddisfatto dell'esito del procedimento penale, dall'altro sono però amareggiato perchè a causa di questo empasse non è andato avanti il procedimento promosso dal mio assistito Giovanni Frediani, altra vera vittima di questa situazione. Sono anche rimasto particolarmente colpito dall'acredine e dall'accanimento che qualcuno ha dimostrato nei miei confronti. Adesso però è finita». M.B.
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