Il Tirreno

In via Bertoloni. La vittima, un pensionato di 78 anni, abitava poco distante alla Doganella

Morto l'anziano travolto

Il punto in cui è avvenuto l’impatto mortale
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Il punto in cui è avvenuto l’impatto mortale

Attraversava sulle strisce, il decesso dopo poche ore

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MARINA CARRARA. Troppo gravi e devastanti i traumi riportati nell'incidente di giovedì sera in via Bertoloni, dove è stato travolto sulle strisce: Vittorio Ghisolfi - questo il nome della vittima - 78 anni, è deceduto alcune ore dopo in ospedale, nel reparto di rianimazione. Ma fin da subito le sue condizioni erano apparse disperate: a causa dell'impatto terribile era andato in coma. Vittorio Ghisolfi, sposato con Giuseppina Amodei, lascia anche un figlio, Roberto, funzionario della Bnl. Era originario di Portonovere (Le Grazie), dove era nato nel febbraio di 78 anni fa. Cuoco sulle navi, oltre 40 anni fa aveva scelto per vivere Marina di Carrara, alla "Doganella", e aveva comprato un appartamento in viale XX Settembre al n. 247. Pensionato, era ancora una persona molto attiva e dinamica; la scorsa sera, aveva portato il suo Piaggio Porter in officina, non lontano dal luogo in cui è stato travolto, per una revisione concordata da tempo; il mezzo gli serviva per andare al terreno, un orticello che coltivava per passione nella piana di Luni.  A quanto sembra, il meccanico di fiducia gli avrebbe proposto di accompagnarlo a casa, ma lui aveva ribattuto che preferiva fare una passeggiata, di non stare a disturbarsi. In via Bertoloni, e quindi a poco più di un centinaio di metri da casa in linea d'aria, mentre stava attraversando sulle strisce è stato travolto dalla Chevrolet scura condotta da un 55enne carrarese, di cui sono state fornite le iniziali, C.P.. Come detto, l'impatto è stato terribile: le sue condizioni sono apparse disperate, era in coma quando è arrivato al pronto soccorso ma ancora in vita. Alcune ore dopo il ricovero in rianimazione, però, è deceduto.  Come accertato durante l'esame esterno sul cadavere, condotto dal medico legale dottor Maurizio Ratti su incarico del magistrato titolare dell'inchiesta, la pm Alessandra Conforti, nell'urto con l'auto la vittima ha riportato un violentissimo trauma cranico, che ha ha determinato più fratture, e l'immediato stato di coma.  Senz'altro, questa mattina il magistrato rilascerà il nulla osta per la sepoltura; dell'esito dell'esame esterno, il medico ha subito informato i familiari. Probabilmente i funerali si terranno nella giornata di lunedì, nella chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia a Marina di Carrara.  Gran parte della sua vita, Vittorio Ghisolfi l'ha trascorsa sulle navi mercantili, dove era cuoco. Spesso affrontava viaggi lunghi, più volte infatti è stato imbarcato su petroliere; ricordava sempre, ai familiari e agli amici, di essere stato anche sulla Amoco Cadiz, ma per fortuna prima che la petroliera si spezzasse - nel 1978 - e rovesciasse il suo carico di petrolio e gasolio sulle coste bretoni.  Originario delle Grazie, come accennato, gli era piaciuta Marina di Carrara, da dove a volte si era imbarcato, e qui si era fermato con la famiglia. Alcuni parenti vivono invece ancora alle Grazie di Portovenere.  Chi lo conosceva parla di una persona di buon carattere, sempre disponibile e tranquilla. La notizia del decesso ha provocato dolore e cordoglio.  Un pensionato ancora in gamba, attivo, travolto quando ormai era quasi a casa.  L'incidente, come già scritto nella nostra edizione di ieri, è stato rilevato dai vigili urbani. Ghisolfi stava attraversando all'altezza del Largo Alpini delle Alpi Apuane, più o meno in linea con la sua abitazione, quando è sopraggiunta l'auto, la Chevrolet Matiz diretta verso monti: l'automobilista è risultato negativo ai test dell'alcol e degli stupefacenti, ed è stato denunciato per omicidio colposo.  L'auto è stata posta sotto sequestra. M.B.

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