Il Tirreno

L’INCHIESTA

In 2 anni spariti 1.500 torpedoni

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Un giro fiorente quello del racket dei bus turistici.  L'indagine. Gli inquirenti hanno fatto impiego di intercettazioni ambientali e telefoniche per "incastrare" la banda serbo-italiana. La competenza territoriale dell'indagine è della Procura di Massa, perchè è nel nostro territorio che è stato rubato il primo bus. Gli ordini di arresto sono stati concessi dal gip Giuseppe Laghezza su richiesta del sostituto procuratore Vito Bertoni.  Prezzi. Un bus veniva pagato dai mandanti dei furti sui 40mila euro. Si tratta di pullman che possono costare dai 150 ai 300mila euro. Un affare per tutti, insomma. Da chi chiedeva il torpedone a chi si prendeva la briga di rubarlo e consegnarlo oltre frontiera.  I pullman. Dei quattro bus rubati ne sono stati recuperati solo due: il primo fatto sparire a Montecatini e ritrovato al confine tra Ungheria e Serbia già predisposto per essere riciclato sul territorio dell'ex Jugoslavia e l'altro bloccato a luglio insieme ai cinque banditi che lo stavano portando via dalla città. Sono spariti quello preso a Marina di Massa e l'altro, olandese, rubato nella primavera scorsa a Montecatini.  I numeri. Stando ai dati del ministero dell'Interno tra il 2006 e il 2008 sono stai rubati in Italia circa 1.500 pullman.  Nel mirino le località turistiche trasformate dalle bande in campi di caccia. Stavolta, però, i cacciatori sono diventati prede e sono finiti cella.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa