La manifestazione
Gli affari non vanno, serrande abbassate per tre attività fra le più vivaci e conosciute della città
Chiudono altri tre negozi in centro
Rossana Lazzini
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Il fioraio e la libreria Artemisia Se ne vanno la libreria Artemisia, Albero magico e lo storico Ceccarelli
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MASSA. Sono le serrande abbassate e i cartelli «vendesi» o «affittasi», che segnano il clima del commercio cittadino in questo inizio 2011. Mentre sono partiti i saldi e si discute sulla possibilità di tenere aperto anche la domenica, ci sono esercizi che, silenziosamente, chiudono in centro storico. Tre i negozi che hanno cessato l'attività nelle ultime settimane ci sono, in via Guglielmi, la vivace libreria Artemisia, lo storico negozio di alimentari Ceccarelli e anche il grazioso negozio dei fiori "Albero magico". Chiudono sotto il peso della crisi del settore, della mancanza di rilancio del centro. E si tratta di perdite importanti. Al negozio di Ceccarelli arrivavano anche da fuori provincia per comprare il baccalà o altre specialità del negozio; la libreria Artemisia si è per anni distinta come centro iniziative culturali e con i suoi appuntamenti ha contribuito ad animare anche la scarna estate massese. L'ultima serranda abbassata è stata quella di un particolare negozio di fiori gestito da una gentile ragazza che ha preferito non proseguire questa sua esperienza. Attaccato alla porta della Artemisia, un saluto della titolare in stile Fazio-Saviano: «Vado via perchè la libreria del mio quartiere chiude; vado via perchè...». «Qui è il deserto», si lamentano intanto i commercianti. «Le spese sono aumentate - aggiungono altri pronti a gettare la spugna - e gli incassi sono diminuiti, questa è la realtà, qui c'è la desertificazione, la crisi che vive il centro storico va oltre la normale crisi che c'è dalle altre parti». I segnali della difficile situazione che questo settore sta vivendo ci sono tutti. La scelta di anticipare la data dei saldi, la scarsa presenza di clienti anche durante il periodo delle feste e il grido di aiuto che anche le associazioni di categoria hanno più volte lanciato alle amministrazioni, fanno capire che il problema è serio. Tre negozi chiudono e altri sono in procinto di farlo, basta fare un giro per le strade del centro, via Cavour, via Guglielmi per rendersene conto. «Colpa della crisi», ripetono tutti. Secondo alcuni commercianti però c'è anche dell'altro, c'è anche «scarsa attenzione da parte di chi amministra. A Natale era stato il presidente di Confesercenti Paolo Arpagaus a lanciare un appello al sindaco e alla sua giunta. Non era un falso allarme.
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