Sicurezza
Che errore i platani in viale Stazione
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Una veduta di viale Stazione Caruso e Quieti (Pdl) bocciano la scelta di nuovi alberi «Sporcano, costano provocano allergie e diventano troppo alti»
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MASSA. Perplessità del Pdl sul progetto di piantare platani lungo Viale della Stazione. Un intervento annunciato nei giorni scorsi dall'assessore all'Ambiente Andrea Ofretti, che dichiarava l'inizio dei lavori in Viale Stazione per la piantumazione di oltre 120 piante di platano, specie "Vallis Clausa", per un costo di circa 90.000 euro. Dicono in proposito i consiglieri comunali del Pdl Stefano Caruso e Bruno Quieti: «Se da un lato, considerando anche la bontà del progetto e della particolare caratteristica di questo tipo di pianta inattaccabile dal cancro colorato che già in precedenza ha portato all'estirpazione dei platani secolari esistenti, il percorso intrapreso di confronto con esperti del settore, ci trova d'accordo, d'altro canto riteniamo opportuno dover far presente alcune perplessità che furono sollevate già a suo tempo in occasione della discussione dell'interpellanza». La scelta del verde per l'arredo urbano, sostengono «deve certo svolgere diverse funzioni, da quella estetica a quella sociale, da quella biocompatibile a quella sanitaria, ma deve però anche confrontarsi con quelle che sono le realtà dell'ubicazione delle piante in questione». Ebbene, rilevano, i platani sono piante che si possono sviluppare in altezza sino a 30 metri, «pertanto sarebbero oggetto di tagli nella chioma, onde non interferire con le vedute delle case, che ne potrebbero rendere il solito aspetto scheletrico con predominanza del tronco e non certo della chioma stessa». In secondo luogo, questa tipologia di pianta «fiorisce una volta l'anno, e nel periodo autunnale, durante la caduta delle foglie, rende la strada ed il marciapiede un vero e proprio tappeto scivoloso con rischi per i mezzi a due ruote e per i pedoni». Infine, le bacche restano sui rami e cadono in primavera «e sono fonte di allergie al momento della loro apertura in primavera». Per questo, sostengono ancora Quieti e Caruso, «all'encomiabile progetto dell'assessore, dovranno essere aggiunti costi aggiuntivi per lo spazzamento delle strade e l'inevitabile pulitura delle fogne dove, in caso di piogge consistenti, andranno a raggrupparsi le foglie cadute creando un inevitabile tappo». Insomma, concludono i due esponenti del centrodestra: «Dato che si rende necessaria la piantumazione del viale, non sarebbe opportuno procedere alla scelta di una pianta sempreverde con basso impatto ambientale?»
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