Sicurezza
«Apuafarma spende troppo in avvocati»
Musetti e Vinchesi: per fare opposizione al Tar ha voluto un pool di legali
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CARRARA. «Apuafarma spreca soldi anche per difendersi». Lo sostengono in una nota i consiglieri Andrea Vinchesi (Udc) e Gianni Musetti (La Destra) dopo che Apuafarma ha presentato la propria opposizione al tribunale amministrativo regionale sul ricorso presentato dai consiglieri per il diniego, dato dalla stessa società, a fornire i dati inerenti al personale interno. «Fino a qui nulla di strano, - scrivono in una nota Vinchesi e Musetti, la "strana coppia" - Il problema sta tutto nella presentazione della sua costituzione, stranamente firmata da ben 4 avvocati. Insomma, un vero e proprio pool legale unito per difendere l'azienda contro la trasparenza che i consiglieri comunali pretendono dagli atti amministrativi che apuafarma delibera. Chi paga tutti questi legali? Quale parcella é stata stabilita per il compenso dei difensori? Per quale motivo una scelta del tutto personale e discrezionale del consiglio d'amministrazione dovrà pesare sul bilancio dell'azienda e quindi sulle tasche dei cittadini contribuenti? Non sarebbe bastato incaricare un solo avvocato con studio a Firenze senza coinvolgerne 4, che, come vada vada, vogliono essere pagati?». Sono queste le domande che i consiglieri Musetti e Vinchesi rivolgono alla società. «Si difendono con i soldi dei cittadini negando agli stessi di essere informati sul loro operato - dichiarano i consiglieri - noi l'avvocato l' abbiamo pagato di tasca nostra, per aver riconosciuti i nostri diritti. Loro invece lo fanno con i soldi del bilancio della società e non badano neppure a spese. Chiediamo al sindaco un intervento deciso su questi amministratori, magari valutandone la posizione e ritirandogli le deleghe che, fino a prova contraria, sono date per amministrare l'azienda al servizio dei cittadini e non contro».
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