Il Tirreno

Sfollati, ancora tre in albergo

Gianluca Uberti

Attesa per il summit di domani sull'emergenza

2 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Degli sfollati dalle proprie case a causa dell'eccezionale ondata di maltempo che ha flagellato la zona, al Demy Hotel è rimasta solo una famiglia di tre persone residente alla Ragnaia. Infatti le famiglie di Caprigliola, che costituivano il grosso degli evacuati ospitati al Demy Hotel, hanno lasciato l'albergo il 31 dicembre scorso, in concomitanza con la riapertura della statale 62 della Cisa.  Ora dovrebbero essere a casa di parenti, ma a preoccupare c'è lo stato in cui versano le loro abitazioni come bene illustra il sindaco Roberto Simoncini: «Ci sono tre case a rischio crollo nella frazione di Canova, dove il nucleo storico è messo male, e anche tre sono le dimore verso cui la frana sta avanzando nella frazione di Malacosta. Poi, come noto, ci sono le situazioni deteriorate delle frazioni di Quercia, Caprigliola e Albiano Magra, a cui occorre aggiungere la frazione di Olivola, minacciata da ben tre movimenti franosi. Ovviamente, stiamo monitorando tutto».  Ed è proprio il primo cittadino a ricordare l'incontro di domani pomeriggio, alle 15 in sala consiliare, convocato «per analizzare la situazione delle persone che hanno subìto danni e che, attualmente, sono ancora sfollate o isolate» e a cui Simoncini ha invitato il ministro Sandro Bondi, il prefetto Giuseppe Merendino, il presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, i parlamentari Lucio Barani, Fabio Evangelisti, Andrea Rigoni, Massimo Baldini e i consiglieri regionali Jacopo Ferri, Paolo Marini e Loris Rossetti. Infatti, almeno nell'immediato non torneranno nelle loro case i cittadini aullesi evacuati nei momenti più duri dell'emergenza maltempo.  Il messaggio, chiaro e inequivocabile, è giunto lunedì mattina a Massa, quando tutta l'esasperazione di chi è stato evacuato dalle proprie case e di chi è, di fatto, isolato dal resto del mondo (un'ottantina di persone in tutto) ha fatto irruzione in prefettura.  Una delegazione del neonato comitato, infatti, è stata ricevuta dal prefetto Giuseppe Merendino e dal vice prefetto Valerio Romeo, alla presenza del presidente e del vice presidente della Provincia, Osvaldo Angeli e Fabrizio Magnani, del sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, e dell'assessore comunale aullese Silvia Magnani.  Il ritornello che hanno dovuto ascoltare gli sfortunati cittadini è sempre lo stesso: soldi non ce ne sono, quindi occorre armarsi di pazienza. E per comprendere la drammaticità della situazione basti pensare che c'è chi si trova nel poco invidiato status di sfollato dal 1º novembre scorso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa