Il Tirreno

La prossima udienza l’11 aprile. Ma la prescrizione incombe

Riva dei Ronchi, è slittato il processo per il taglio del bosco

<b>L&#146;AREA.</b> La zona di Riva dei Ronchi
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L’AREA. La zona di Riva dei Ronchi

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 MASSA. Rinviata ieri la prima udienza, di fronte al giudice Antonia Aracri, per il taglio degli alberi nell'aria di Riva dei Ronchi.  Il sostituto procuratore Federico Manotti aveva chiesto il pagamento di un'ammenda di poco superiore agli ottomila euro, ma gli avvocati della difesa hanno deciso di dare battaglia. Hanno, quindi, fatto opposizione al decreto penale proposto.  A decidere, quindi, sarà il giudice. I tre accusati dell'abbattimento non autorizzato sono Luigi Antonucci, 50 anni, massese, amministratore della Mmt srl, ditta esecutrice dei lavori,; Alberto Agostini, 48 anni, pratese, all'epoca dei fatti rappresentante di Riva dei Ronchi srl e di Eurosole srl, e Sergio Pelletti, 54enne, direttore dei lavori e residente a Pietrasanta.  La Procura di Massa iniziò ad indagare sul taglio degli alberi a seguito di due esposti: uno di Italia Nostra, a firma Bruno Giampaoli e l'altro del consigliere comunale Stefano Benedetti.  Entrambi, infatti, sono stati chiamati a testimoniare dal pubblico ministero. Ieri, per un difetto di notifica, il giudice Aracri ha rinviato l'udienza al prossimo 11 aprile.  I tempi, però, sono strettisimi perché la prescrizione incombe.  Durante la prossima udienza verranno ascoltati, appunto, gli autori degli esposti: Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra e il consigliere del Pdl Stefano Benedetti.

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