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Punto nascite, tutti in pullman da Rossi

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Mazzoni (Nuova Agorà) chiede un incontro in Regione

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 PONTREMOLI. Continua a polarizzare l'attenzione la decretata chiusura del punto nascita. Stavolta è Francesco Mazzoni, consigliere comuna di opposizione a scendere in campo, di fatto lanciando una proposta che di certo troverà seguaci. L'esponente di Nuova Agorà si rivolge al presidente della Regione, Enrico Rossi, chiedendogli un incontro urgente al quale parteciperanno molti giovani della Lunigiana, per domandare se «ha ancora un senso vivere nella nostra zona?».  «La scelta di procedere alla chiusura del punto nascita di Pontremoli rappresenta un elemento di grave penalizzazione per la società locale - scrive tra l'altro Mazzoni nella lettera inviata a Rossi - vorrei limitarmi a rappresentare le riflessioni e il sentire diffuso di una un'intera generazione, della mia generazione. Pontremoli e la Lunigiana sono fra i territori della regione Toscana che vivono le maggiori difficoltà sociali ed economiche. Se da una parte esprimono straordinarie risorse sul piano paesaggistico, artistico, umano e culturale, dall'altra offrono ben poche opportunità per le giovani generazioni. Posso garantire che i miei coetanei, come me, sono profondamente legati alle loro radici. Una delle nostre più grandi e sincere ambizioni è quella di garantire un futuro al territorio costruendo il nostro progetto di vita in Lunigiana. Dico però che oggi, per noi, pensare di "metter su casa" nei luoghi in cui siamo nati e cresciuti rappresenta una prospettiva difficile, a tratti quasi irreale. Nonostante le evidenti contrarietà, conosco molti giovani che, senza clamore e con responsabilità personale, portano avanti scelte che oserei definire eroiche. Cito alcune esperienze concrete, legate al Comune di Pontremoli, che mi colpiscono in modo particolare: ragazze e ragazzi che, non ancora trentenni, scelgono di farsi una famiglia e di vivere qui, magari ristrutturando una vecchia casa abbandonata delle nostre frazioni o del nostro meraviglioso centro storico. Questa terra noi vogliamo viverla e farla vivere. La chiusura del punto nascita di Pontremoli non ci consentirebbe di guardare con fiducia al futuro. Sarebbe come se la Regione Toscana lanciasse questo messaggio: "In Lunigiana non si nasce più". Per queste ragioni, le chiedo di poterla incontrare, se possibile insieme a una delegazione di giovani che desiderano confrontarsi con lei in modo sereno e costruttivo».  L'idea di Mazzoni è quella di collacare copie delle sua lettera a Rossi in tutti i punti negralgici della città, al fine di raccogliere firme e seguaci all'iniziativa di portare a Firenze il maggior numero possibile di pontremolesi, specialmente i giovani.  «Vorri allestire dei pullman - conclude Mazzoni - per far sentire direttamente la voce dei pontremolesi al presidente Rossi». F.P.

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