Finanza
Invito polemico
«Mamme non partorite a Massa»
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PONTREMOLI. Nuovi interventi sulla chiusura del punto nascita. Il pontremolese Mattia Monacchia scrive: «Si tratta dell'ennesimo colpo a una terra già martoriata dalla mancanza di lavoro, dal calo demografico e da una situazione viaria ormai insostenibile. Una terra dove il potenziale per uno sviluppo turistico c'è in abbondanza ma non viene utilizzato per la cecità degli amministratori. Ora, sappiamo che se veramente la chiusura del reparto nascite avverrà, sarà una responsabilità non della Provincia, bensì della Regione che, mal amministrando, ha causato buchi nel bilancio della sanità regionale. Ma perchè a pagare dobbiamo essere proprio noi che siamo già disagiati per mille altre cose? Senza contare che il punto nascita di Pontremoli è una necessità anche per tutti i Comuni limitrofi: non oso immaginare il parto prematuro di una puerpera di Coloretta di Zeri o di Montereggio di Mulazzo se dovessero essere trasportate a Massa: il bimbo nascerebbe in ambulanza all'altezza di Villafranca o giù di lì. Ridicolo, poi, pensare che sui documenti del bimbo, alla voce "luogo di nascita" dovrebbe esser scritto "Autostrada A15 - altezza area servizio San Benedetto". Perciò rivolgo un appello alle future mamme lunigianesi: qualche giorno prima che scada il tempo, fatevi ricoverare fuori provincia, a Parma, a Borgotaro, a Spezia, dove volete, ma non a Massa».
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