Trasporti
Da Riacci stoccafisso per i big
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Lantica drogheria Riacci A tavola con Bogazzi, Andreani, Marri, Franchi e Rossi
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CARRARA. Uno spuntino a base di stoccafisso, filosofia, marmo e alta economia. Riservato a pochi intimi e blindatissimo, nei locali dell'antica dorgheria Riacci, per l'occasione in versione «privè», serrande chiuse e luci basse. Una tavolata di big: l'armatore, e patron della Porto spa, Enrico Bogazzi, il commercialista Giulio Andreani, Primo Nicolai della Nicolai Diamant, il re dei sassi, Mauro Marri, e gli imprenditori rampanti del lapideo e della Marmi Carrara: Alberto Franchi e Andrea Rossi. Accanto a loro Paolo Dello Iacono, dello studio Andreani e il collaboratore di Bogazzi, Renato Maggiani: sua la ricetta top secret di stoccafisso al forno con verdure miste. Una tavolata eccellente in cui si è parlato, o meglio chiacchierato di tutto. L'armatore Bogazzi ha divertito i commensali citando i libri avuti in regalo per Natale da Giulio Andreani. «Visto che mi lamento sempre, ha pensato di rallegrarmi con i testi di Noruiel Roubini, "La crisi non è finita", Jaques Attali, "Come finirà" e di Joseph Spiglitz "Wall street: storia di una bancarotta"». La curiosità è che il dottor Bogaziz li abbia già letti tutti e tre e uno l'ha pure passato, lo ha detto lui stesso, al dottore Filippo Nardi (amministratore delegato della Porto spa). Si è parlato di crisi, ma anche di marmo. Andreani ha riproposto la sua teoria di un canone unico, per la concessione di cava: «che assorbirebbe tutti gli altri prelievi». Marri ha parlato della necessità: «di una tariffa unica». Punti di vista diversi, ma su una cosa tutti si sono trovati d'accordo: «il sistema di tassazione attuale è da rivedere». L'incontro si è concluso con una promessa di Bogazzi: «La mia prossima intervista? Quando la crisi sarà finita, credo nel 2025». A.V.
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