Lutto
Bando beffa dell'Inail on-line: inaccessibile il sito internet, escluse decine di aziende
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La sede dellInail e in basso Giorgio Bianchini della Bencore Le piccole imprese del territorio sul piede di guerra Bianchini (Bencore): una pagliacciata inaccettabile
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CARRARA. Un bando on-line dell'Inail, per 60 milioni di incentivi per gli investimenti in sicurezza, finisce al centro delle polemiche. «Non è stato possibile collegarsi al sito, tutto è andato in tilt nel giro di pochi minuti: è stata una pagliacciata, dobbiamo far sentire la nostra voce di protesta». A sollevare le proteste sono le associazioni artigiane e Giorgio Bianchini, presidente della Imm, qui nelle nelle vesti di imprenditore del colosso Bencore. Che ha chiesto aiuto a Assindustria. Un bando telematico che prevedeva un «click-day», previsto mercolerdì scorso, per dare il via alle adesioni. Ebbene il meccanismo non ha funzionato: all'ora x di mercoledì, il sito Inail è risultato inaccessibile e anche quelle imprese che già erano già collegate, e pronte all'invio telematico, sono state buttate fuori dal sistema non in grado di reggere le tantissime richieste. Così, in pochi secondi - denunciano Cna, Confapi e Confartigianato e Bianchini della Bencore - le risorse a disposizione per la Toscana si erano già esaurite senza la possibilità, per chi è rimasto escluso, di essere inserito in una eventuale lista di riserva in caso di rinunce o di imprese impossibilitate a portare a termine il progetto. «Una beffa - accusa il direttore provinciale di Cna Paolo Ciotti - le imprese nonostante la crisi si impegnano ad investire sulla sicurezza del lavoro, ma si trovano a partecipare ad una lotteria. La nostra associazione protesta nei confronti del governo e di Inail: la disponibilità delle imprese ad investire sulla sicurezza e sul lavoro in un momento di difficoltà come questo, non può essere mortificata». Secondo Cna tutte le imprese che hanno provveduto alla registrazione, erano già in possesso dei prerequisiti di punteggio e sono state escluse solo per l'impossibilità di inviare la domanda on-line a causa del blocco del sito, ora devono essere ammesse ai finanziamenti. Accuse dure arrivano anche dalla Confapi di Massa Carrara e Versilia: «Non sappiamo chi e come ha potuto entrare nel sistema e inviare le pratiche - dice il presidente Patrizio Gatti - ma di sicuro siamo fortemente critici per la gestione dilettantistica di un bando che rappresentava l'unica reale occasione di aiuto alle imprese negli ultimi anni». Sulla vicenda anche Bianchini vuole fare chiarezza. E ha chiesto aiuto all'Associazione industriali. «Il bando Inail, molto importante in un momento di difficoltà generale come quello che stiamo vivendo - spiega - è stato una pagliacciata: chiedo all'associaizone di effettuare una forma di protetsa dura. Non sono questi i tempi per prendere in giro le aziende». «La nota positiva - conclude Giorgio Bianchini - è che le nostre aziende hanno dimostrato una grande voglia di investire in sicurezza, e questo segnale non può che essere letto come un segnale di ripresa e soprattutto come una dinamicità delo settore, in passato sott'accusa per gli scarsi investimenti».
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