Sicurezza
LA FISASCAT CISL
«Sì al multiplex, altrimenti lo faranno i nostri vicini»
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MASSA. Interviene anche la Fisascat Cisl (sindacato del settore commercio) sulla vicenda della multisala. Lo fa ponendosi due interrogativi. Il primo: serve una multisala nella zona di costa apuana? La risposta di Cisl è sì: «Le modalità dell'offerta cinematografica proposta dalle multisale è non concorrenziale in positivo, cioè sbaragliano la concorrenza, con l'attuale offerta esistente. I nostri ragazzi, ma anche gli adulti, vanno tranquillamente alla Spezia (cioè fanno quasi 30 km per andare in un posto dove tutti i film in programmazione possono essere visti) oppure a Sarzana. A Viareggio esiste una programmazione (nelle varie sale presenti) che coniuga all'offerta di cinema la possibilità di fare shopping, mangiare qualcosa, il lungomare ecc..: c'è però da giurarci che una multisala nascerà anche là, magari in un comune limitrofo che vuole sfruttare la viciniorietà per offrire il servizio nella piccola media area vasta presente e nel contempo averne i benefici». La seconda domanda è ci sono ritorni occupazionali? Il sindacato rispondeì anche a questo interrogativo: «Si parla della assunzione di alcune decine di lavoratori. E sulla necesità di posti di lavoro sul nostro territorio non c'è neanche da discutere». Secondo Cisl è inoltre «difficile pensare di organizzare la logistica necessaria ad una multisala all'interno del centro storico di Massa». Giusto e opportuno, aggiunge, per l'amministrazione comunale «porsi il problema della vivibilità, anche commerciale, del centro storico e, in questo caso anche di quello di Carrara». Ma non aprire la multisala progettata alla zona industriale, chiude il sindacato, «significherebbe non risolvere il problema dei centri storici e nel contempo fare un bel regalo, un'altro, ai nostri vicini, sia liguri che toscani, anche e soprattutto di carattere occupazionale».
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