Sicurezza
LA SVOLTA
Quella telefonata con vibrazione dentro il bar
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MASSA. È stato il comandante della stazione dei carabinieri di Fivizzano a far scattare il blitz che è costato una denuncia all'uomo che molestava con sms pieni di parole sconce e di minacce le ragazze apuane. Il maresciallo stava facendo jogging ed era fuori dal servizio quando ha visto il sospettato entrare in un bar. Ha chiamato il comandante della stazion e di Monzone, dove si trovava il locale, e un suo brigadiere. I due carabinieri sono entrati nel bar pochi minuti dopo lo stalker. Hanno seguito le sue mosse e poi hanno chiamato l'utenza sotto controllo. Il telefono squillava ma nel bar non si sentiva alcun suono. A tradire l'uomo una luce che lampeggiava nella tasca del suo giaccone. Il brigadiere quando ha visto il bagliore è intervenuto bloccando il trentacinbquenne, poi insieme al maresciallo lo ha portato in caserma. Qui dopo aver tentato di negare l'evidenza («l'ho ritrovato ieri e stavo proprio venendo a dirvelo») ha confessato. Lo ha fatto per gioco, giusto per passare il tempo. Quei numeri li aveva trovate su Facebook chiedendo l'amicizia a quelle che entro poco sarebbero diventate le sue vittime. Loro avevano risposto a un suo primo messaggio molto carino e accomodante poi sono entrate in un incubo. Il maresciallo dopo averlo interrogato lo ha denunciato per atti persecutori (stalking) e minacce gravi. Il fascicolo è stato trasmesso in procura ed è arrivato ieri mattina sulla scrivania del sostituto procuratore Federico Manotti.
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