Gioco
IL PUNTO
I sintomi c'erano tutti, ora i politici inizino a fare i conti con se stessi
Corrado Benzio
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La gente chiede servizi e cure, ma si continuava ad assumere impiegati. Lo scopre con colpevole ritardo la Regione guardando i conti dell'Asl. Ma quando scoppiò la parentoli apuana, due anni fa, con il concorso dei «figli di...» (fra i cognomi eccellenti quelli di Zubbani e Rossetti, ma anche sindacalisti e dirigenti Asl) l'unico che sollevò dubbi fu il destro Benedetti. Certo un concorso è un concorso e chi lo vince è bravo. Ma è comunque sospetto un concorso per un posto, che porta poi all'assunzione di 40 persone. Scriviamo questo non per alimentare nuove polemiche, ma per ricordare ancora una volta che i segnali di una gestione non propriamente consona c'erano tutti. Pensiamo anche ai tanti politici che sotto il regno di Delvino sono diventati primari (magari di sè stessi, tipo Barani: sotto non hanno praticamente nessuno). Alla luce di quanto sta accadendo sarà il caso che la politica cominci a fare i conti con sè stessa. E ripensare a come conquistare il consenso. Non è difendendo due ospedali (Fivizzano e Pontremoli) che solo di portierato impiegano 11 persone (la cifra ce la fornì Scarafuggi). Nè immaginando di salvare un reparto, ostetricia a Pontremoli, che vede un parto ogni due giorni, ma con un equipe che deve essere pronta 24 ore su 24 per 365 giorni. E preghiamo i politici e anche i cittadini che al primo parto difficile dopo il 2 febbraio non riaccendano sterili polemiche. Insomma il consenso - parliamo soprattutto del centrosinistra, ma anche del Pdl - non si può più conquistare con assunzioni, consulenze, false polemiche e asserzioni populistiche. E' il caso di Gaia. Un politico serio all'aumento (l'ennesimo) della bolletta non si pone il problema di uscire dall'ente, ma di capire perchè ogni mese crescano i costi. Un politico responsabile anche delle tasche dei cittadini, si potrebbe domandare perchè una Passat costa lo stesso prezzo di listino da quasi 6 anni, mentre la Wolkswagen continua a fare utili. Forse perchè, la ditta ha recuperato in efficienza? Ma se la Passat può avere lo stesso prezzo di 6 anni fa (intorno ai 31mila euro), perchè l'Autocisa, la Salt, Gaia, ad ogni Capodanno chiedono aumenti? La spiegazione è semplice: di fronte alla crisi non hanno saputo recuperare efficienza ma soprattutto sono protetti dal monopolio. E allora possiamo immaginare che una Gaia carrarese con in testa Caffaz o chi altro, possa essere più efficiente della Gaia di oggi? Ricordiamo un dato che a molti sfugge. Al passaggio del servizio idrico dal Comune a Gaia, Carrara vantava il record di morosi: il 20% degli utenti non pagava le bollette. Viareggio era al 10%, Pietrasanta al 3%. Noi non vogliamo difendere Gaia, chiediamo solo un'assunzione di responsabilità da parte dei nostri politici. Gaia è inefficiente, come lo è il Cermec, come lo è l'Evam (ma la legge Prodi non prevedeva la vendita per le aziende non strategiche?). Sarà il caso di iniziare a immaginare una provincia dove il «pubblico» sia un fornitore di veri servizi più che una macchina del consenso. Dove in un'Asl, ad esempio, non si continui ad assumere impiegati, quando mancano i chirurghi (incredibile ma vero). Un circolo vizioso da trasformare in virtuoso, farebbe bene a tutta l'economia. L'immagine di una provincia clientelare, parassita, franosa e anche lagnosa fa dimenticare le tante eccellenze (dal Nuovo Pignone ai colossi del marmo) che ancora esistono fra il Tirreno e l'Appenino.
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