La manifestazione
Flop del vertice Pd, troppi assenti
◗
Il palazzo comunale di Pontremoli Finisce in lite il summit istituito per salvare l'ospedale
2 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. Il popolo, la società, la famiglia, i partiti e persino i gruppi sportivi ricreativi quando vengono toccati da eventi che mettono a repentaglio le condizioni stesse della vita della comunità si sono sempre comportati in maniera tale da fare fronte comune per superare le difficoltà del momento. A Pontremoli questo non avviene e qualcuno parla apertamente di masochismo. C'era molta attesa per conoscere quello che sarebbe scaturito dalla riunione del direttivo comunale del Pd, convocato esattamente 24 ore dopo la drastica sentenza della chiusura del punto nascita da parte del vertice dell'Asl e dell'assessore regionale della sanità. Attesa, se non altro, per conoscere il tono, l'indirizzo e il contenuto del documento che il sindaco Gussoni dovrebbe presentare sotto forma di bozza alla assemblea dei sindaci della Lunigiana per la stesura del testo definitivo da presentare nelle opportune sedi Istituzionali. Ma niente di tutto ciò. Anche perché al direttivo non era stato invitato né il primario di medicina, nonché consigliere provinciale, Mauro Cozzalupi e neanche il consigliere delegato alla sanità, Antonella Battaglia, anche lei medico. E, dal momento che risultavano assenti gli assessori Stefano Lorenzelli e Mario Bassi, oltre ai membri del direttivo (Petriccioli, Botto, Della Zoppa e Necchi), mancava così un terzo dei componenti. Il sindaco ha invitato tutti a gli iscritti a mobilitarsi in vista di questa battaglia politica, ma non sappiamo con quale risultato. Si sa invece che Gussoni è stato attaccato duramente per avere nominato assessore esterno Lucia Polito, su indicazione suggerita dall'Api di Rutelli. Ma il bersaglio clou è rappresentato dalla storica figura di Enrico Petriccioli ex assessore provinciale, reo di fare politica stando al coperto del suo blog denominato "IpoD" vale a dire "I pontremolesi democratici. Infine da segnalare l'attacco sferrato a Stefano Lorenzelli, reo di avere difeso la sua figura di assessore dall'ingerenza di altri colleghi. Come si ricorderà, Lorenzelli, in una lettera inviata al sindaco, al vice sindaco, ai membri della giunta, al segretario comunale e all'ufficio tecnico, aveva segnalato interferenze nel settore dei lavori pubblici, di cui ne rivendica e pretende la piena titolarità. Anche per il sindaco Franco Gussoni gli esami non finiscono mai. S.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
