Attenzione
Lavoro e ambiente. Lorgano provinciale ha soltanto acquisito i pareri di alcuni enti tra cui il Tribunale
Ditta Costa, 3ª fumata grigia
Gianluca Uberti
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La ditta Costa di Albiano Magra Nessuna novità dalla riunione della conferenza dei servizi
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AULLA. Si è conclusa la Conferenza provinciale dei servizi sulla ditta Costa e ora tutte le carte che possono influenzare il futuro dell'azienda sono in mano alla dirigente provinciale Teresa Zattera. Infatti la Conferenza dei servizi ha finito di acquisire i necessari pareri di alcuni enti, fra cui il Tribunale, in merito alla richiesta di concordato preventivo presentata dalla ditta Costa. È quest'ultima che dovrà esprimersi, rendendo nota forse oggi la decisione con un comunicato ad hoc, sulla nuova istanza presentata dall'azienda di Albiano Magra che tratta rifiuti urbani fin dal 1996, per il rinnovo delle autorizzazioni, istanza che reca la richiesta di potere lavorare 140mila tonnellate di rifiuti all'anno. La sensazione, però, è che la decisione potrebbe essere molto articolata e che potrebbe non esserci spazio per i colpi di scena in un senso o nell'altro. Si trattava della terza riunione della Conferenza provinciale dei servizi in merito, poiché lo scorso 6 agosto, quando la Conferenza venne convocata per la prima volta sulla richiesta di verifica di assoggettabilità alla Via (Valutazione di impatto ambientale) della ditta Costa, «questa evidenziò - riprendiamo le parole dell'assessore all'ambiente del Comune di Aulla, Giovanni Schianchi - varie incongruenze ed errori anche macroscopici nella documentazione presentata dalla ditta Costa». A seguito di quanto rilevato dalla Conferenza provinciale dei servizi, occorre ricordare che l'Impresa Costa Mauro sas chiese di potere effettuare le necessarie integrazioni, ma non essendo ciò possibile, scelse, a termini di legge, di estinguere il procedimento e di presentare una nuova istanza per il rinnovo delle autorizzazioni, che doveva essere affrontata lo scorso 17 dicembre. Ma in quella occasione si determinò un nuovo rinvio provocato dalla mancanza dei pareri di alcuni enti, pareri che sono stati finalmente acquisiti e che oggi dovrebbero sfociare in una decisione. In conclusione, ricordiamo che, a inizio dello scorso dicembre, la Provincia di Massa Carrara, in una nota riguardante le notizie sull'autorizzazione per il conferimento di rifiuti dalla Liguria alla ditta Costa Mauro sas, aveva precisato che «non esiste, a oggi, nessuna autorizzazione per il conferimento di alcun quantitativo di rifiuti dalla Regione Liguria verso la ditta Costa per il 2011». Inoltre va sottolineato che l'Impresa Costa Mauro sas ha depositato, già da tempo, presso il Tribunale della Spezia una proposta di concordato preventivo.
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