Sicurezza
Che fine ha fatto la telecamera?
C.S.
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Lex comandante dei vigili Antonio Delvino E ora la Procura avrebbe aperto un'inchiesta
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MASSA. Una telecamera nell'ufficio dell'ex comandante Francesco Delvino? Il giallo si infittisce. Sulle questione sarebbe stato aperto anche un fascicolo in Procura. Il rebus, infatti, è riuscire a capire che fine abbia fatto quella telecamera. Il sindaco ha dichiarato che «l'impianto c'era e il Comune non ne era informato», ma - questo il quesito- dove sarebbe finito adesso? All'amministrazione risulta che qualcuno sia andato a prenderlo. Al comando dei vigili, nell'area ex Jare, pochi giorni fa si sarebbe presentato il tecnico di una ditta pratese, spiegando che avrebbe dovuto rimuovere la microtelecamera. E non è finita, perché l'operaio sarebbe stato accompagnato - sempre secondo quanto risulta a Palazzo civico - da un agente. Tanto che il sindaco avrebbe richiesto a quel vigile di stendere una relazione dettagliata sull'accaduto. Lo scopo di Roberto Pucci sarebbe quello di capire chi abbia mandato il tecnico, chi lo abbia accompagnato e dove sia stata portata la telecamera. La questione è delicata, anche perché l'ex comandante è stato chiaro: «Su di me solo voci per screditarmi». Lo stesso sindaco preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione. Una cosa, però, anche se non direttamente collegata alla telecamera, la dice. Spiega che «Francesco Delvino, già ad aprile è stato informato che il suo contratto (la cui scadenza era prevista per il 31 dicembre 2010 ndr) non sarebbe stato rinnovato». Un dato, in realtà, mai emerso fino ad oggi. La questione telecamera, però, mette in allarme i sindacati. I rappresentanti, non soltanto degli agenti di polizia municipale, ma di tutti i lavoratori comunali, si sono seduti intorno ad un tavolo ed hanno steso un documento in cui spiegano con chiarezza di essere «preoccupati». «Questa Rsu (rappresentanza sindacale unitaria ndr) - scrivono i sindacati - è venuta a conoscenza in data odierna (ieri per chi legge),attraverso la stampa locale, dell'esistenza di una telecamera all'interno dell'ufficio dell'ex comandante dei vigili urbani, Francesco Delvino. Questa situazione, qualora confermata, - precisano - comporterebbe una lesione gravissima dei diritti dei lavoratori». Poi arriva la richiesta: «Si chiede un incontro urgentissimo con l'amministrazione al fine di conoscere i fatti accaduti. Fermo restando gli eventuali aspetti penalmente rilevanti, riguardanti la tutela dei diritti dei lavoratori, esprimiamo ferma condanna e preoccupazione per quanto è accaduto». Poi una critica al primo cittadino: «La cosa grave - così concludono il documento - che si desume dalla lettura della stampa, è la conoscenza della situazione da parte del sindaco, che non ha mai deato alcuna comunicazione ai sindacati». I vigili, quindi, chiedono un confronto per capire cosa sia accaduto - o per lo meno cosa sappia il Comune - e se, in qualche modo, possano essere stati lesi i diritti dei lavoratori.
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